Generali chiama Massimiliano Ottochian come capo Mergers&Acquisitions del gruppo e con la nomina di un banchiere d’affari con un forte profilo internazionale da’ un colpo di acceleratore sul fronte delle operazioni straordinarie. Si tratta di un tema centrale nel piano strategico al 2021 che il Leone, aggiornerà e presenterà al mercato all’Investor day del prossimo 18 novembre. Ma che sta a cuore anche a un azionista di peso come Leonardo del Vecchio, entrato nel frattempo al piano superiore in Mediobanca dove è primo socio con quasi il 10% e col via libera della Bce può arrivare al 20%.
Ottochian, che da Londra si e’ già messo al lavoro a Milano a diretto riporto del General Manager, Frederic de Courtois, in sostituzione di Gianluca Colocci, ha il compito, tra l’altro, di individuare opportunità di crescita nei mercati e nei segmenti a più alta potenzialità e di contribuire cosi’ al rafforzamento di Generali nel settore assicurativo e nell’asset management.
In oltre vent’anni di esperienza in operazioni di M&A a livello internazionale, il banker è stato dal 2009 Managing Director della struttura Financial Institutions di Deutsche Bank con la responsabilità della clientela europea e in precedenza ha ricoperto un ruolo analogo in Ubs. Tra le operazioni gia’ in lavorazione, dopo i recenti acquisti in Portogallo di Seguradoras Unidas e della società AdvanceCare, l’impegno più vicino per il Leone riguarda la Cattolica Assicurazione dove si prepara a mettere sul piatto 300 milioni nell’aumento di capitale, da realizzare entro fine ottobre, per il 24,4% della compagnia veronese. Altro appuntamento in agenda è il Cda dell’11 novembre che oltre ad approvare i conti dei nove mesi, che saranno diffusi il giorno successivo, dovrà valutare se ci sono le condizioni per distribuire la seconda tranche del dividendo.
Intanto, a monte, in Mediobanca sono pronte le liste di minoranza per il rinnovo del Cda. Oltre a quella di Assogestioni, che esprime a oggi due consiglieri, dovrebbe arrivare entro sabato quella di Bluebell, grazie all’appoggio di un socio con l’1% del capitale, la soglia richiesta per presentare una lista di candidati. Su quale punterà la Delfin di Del Vecchio non è noto anche se sembra difficile che possa appoggiare il fondo antagonista di Bivona dal momento che il numero uno di Essilorluxottica ha assicurato a Bce un profilo da investitore istituzionale.








