Galeazzo Bignami, Capogruppo del Gruppo parlamentare Fratelli d’Italia Camera dei deputati, ha partecipato agli Stati Generali della Ripartenza 2025 “Insieme per far crescere l’Italia”, organizzati a Bologna dal 27 al 29 novembre 2025 dall’Osservatorio economico e sociale “Riparte l’Italia”.
Il suo intervento si è tenuto nel panel “Verso una pubblica amministrazione efficiente ed efficace“, moderato dal professor Luigi Balestra.
Ecco l’intervista rilasciata prima di partecipare all’evento.
Con il Ministro Nordio qui agli Stati Generali della Ripartenza abbiamo parlato di riforma della giustizia e il Guardasigilli ha detto che a suo parere il referendum potrebbe volgere verso la vittoria del sì, cosa ne pensa?
Sì, è uno degli impegni che Fratelli d’Italia e le altre forze di centrodestra avevano assunto con i propri sostenitori, abbiamo portato a termine la riforma così come l’articolo 138 prevede e oggi la consegniamo agli italiani per una valutazione. Se gli italiani ritengono che la giustizia vada riformata devono votare sì, se gli italiani pensano che la giustizia va bene così com’è devono dire no.
E’ stato chiesto poi alla magistratura di non fare una campagna di tipo politicizzato, di non legare le sorti della magistratura alla vittoria del sì o del no, che è sempre controproducente.
La magistratura, comunque sia l’esito, è uno dei tre poteri su cui si fonda la nostra architettura istituzionale ed esisterà evidentemente anche dopo, perché per fortuna non è questo in discussione. Il tema è, ed è questo che il Ministro Nordio ritengo volesse sottolineare, che bisogna stare al merito della riforma, cioè guardare i contenuti ed esprimersi su quelli. Non cercare delle derivate politiche conseguenziali ed eventuali che non esistono.
Questo è il terzo anno degli Stati Generali della Ripartenza. Lei è sempre stato presente. Il modello del dialogo tra imprese, società civile e istituzioni è quello veramente utile per far crescere l’Italia?
La ringrazio, perché il primo anno molti guardavano, non con scetticismo, ma comunque con un certo distacco questo evento. Io ritengo, sia perché è la mia città, sia per la stima che ho nei confronti degli organizzatori, di essere presente. Vedo che nel tempo sta crescendo lo spessore, sta crescendo il livello di interlocuzione e credo che questo dimostri come si stia centrando il target di questa iniziativa, cioè favorire il dialogo, il confronto. Anche da queste sedi sono poi nate importanti occasioni di dialogo e di confronto a tutti i livelli istituzionali.
Speriamo di vederci anche nelle prossime edizioni.








