“Il sistema previdenziale oggi è solido, ma il nostro compito è difendere il domani. Se non affrontiamo ora la questione demografica rischiamo di restringere gli spazi di sostenibilità”.
Ad affermarlo, il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, questa sera a Torino, nel corso del suo intervento al Master in Welfare del Collegio Carlo Alberto.
“In Italia la quota di popolazione con almeno 65 anni ha raggiunto il 24,7%, circa 14,6 milioni di persone – ha spiegato – gli ultraottantenni sono circa 4,6 milioni e sono ormai più dei bambini sotto i dieci anni”.
Secondo Fava, quindi “la priorità è allargare la base occupazionale e di conseguenza quella contributiva agendo su tre leve decisive. Più occupazione stabile per i giovani, maggiore partecipazione femminile al lavoro e valorizzazione del lavoro senior. Il sistema previdenziale si rafforza quando cresce il lavoro e quando cresce la fiducia dei cittadini”.
Fava ha poi ricordato “il ruolo dell’Inps come una delle principali infrastrutture di welfare europee, con oltre 470 prestazioni gestite tra previdenza e assistenza, circa 52 milioni di utenti e 5 milioni di imprese. L’Inps deve diventare sempre di più una infrastruttura di fiducia – ha proseguito – non solo un ente che eroga prestazioni ma un sistema che accompagna le persone nelle diverse fasi della vita”.
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