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Frederic de Courtois (General Manager Generali): «Utile in calo nei primi 9 mesi del 2020, slitta il pagamento della cedola»

Generali Assicurazioni ha chiuso i primi nove mesi con un utile netto di 1,297 miliardi, in calo del 40% dai 2,163 miliardi dell’analogo periodo dello scorso anno, battendo le stime che indicavano 1,28 miliardi.   

L’utile netto ha risentito di 310 milioni di svalutazioni nette su investimenti derivanti dall’andamento dei mercati finanziari, di 183 milioni per la conclusione dell’arbitrato sulla cessione di Bsi, del contributo di 100 milioni per il Fondo Straordinario Internazionale per l’emergenza da pandemia e dell’onere di 73 milioni derivante dall’operazione di liability management.   Il risultato operativo si è invece attestato a 4,023 miliardi di euro,  registrando una crescita del 2,3%.    

Il gruppo ha inoltre confermato la seconda parte del dividendo di 0,96 euro a valere sul bilancio 2019, pari a 0,46 euro già approvati dall’assemblea, dopo gli 0,50 euro assegnati ad aprile, ma ha annunciato che il pagamento avverrà, vigilanza permettendo, il prossimo anno.   

L’utile netto normalizzato si attesta a 1,479 miliardi (-12,1%). Escludendo l’onere one-off del Fondo Straordinario Internazionale per il Covid-19 e l’operazione di liability management sopra citata, l’utile netto normalizzato si attesta a 1,629 miliardi (-13%).  

I premi lordi del Gruppo ammontano a 51,989 miliardi, evidenziando una  lieve crescita rispetto allo scorso anno (+0,3%), grazie al contributo del  segmento Vita. Stabile il Danni. Escludendo i premi di un fondo pensione  collettivo Vita sottoscritto in Italia pari a circa 1,5 miliardi, i premi  complessivi del Gruppo registrerebbero un decremento del 3,9%.  

I premi Vita evidenziano una lieve crescita (+0,4%): significativo l’aumento dei prodotti unit-linked (+24,6%), trainato dall’andamento in Italia e Germania. In calo le linee risparmio (-12,7%), principalmente in Italia, Francia e Spagna. La linea puro rischio e malattia (+1,6%) registra andamenti differenziati nei vari paesi di operatività del Gruppo. Positivo il contributo delle accettazioni nella linea puro rischio e malattia, in crescita per una nuova partnership stipulata in Francia.  

Il patrimonio netto di Gruppo si attesta a 27,624 miliardi (28,360  miliardi a fine 2019). Il Solvency II Ratio di Assicurazioni Generali al 30 settembre 2020 è pari a 203%, al netto dell’intero dividendo 2019 e dell’accantonamento pro rata del dividendo 2020 e quindi pienamente all’interno dell’intervallo operativo desiderato di 180%-240%. Il dato post stress test, spiega la società, è ben al di sopra del limite minimo del 150% fissato dal Risk Appetite Framework.    

“Generali ha tutti i requisiti di natura finanziaria per pagare la seconda tranche del dividendo 2019, Ivass non ci ha autorizzato a pagare per ragioni di mercato”, ha affermato il General Manager del gruppo, Frederic de Courtois, in occasione della call sui risultati dei 9 mesi, sottolineando che “noi ovviamente rispettiamo la decisione del regolatore e rimaniamo impegnati a seguire il nostro piano di dividendi e in particolare a pagare la seconda tranche nel 2021, appena abbiamo l’autorizzazione del regolatore”. 

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