“L’intelligenza artificiale rappresenta una delle sfide più rilevanti del nostro tempo ed è cruciale che l’Italia si posizioni in modo strategico. Dei tre ingredienti fondamentali per l’adozione dell’AI – infrastrutture, tecnologie e conoscenze – il terzo è quello che rappresenta l’opportunità più interessante per il nostro Paese per via dell’enorme potenziale che Università, centri di ricerca, osservatori e Istituzioni possono giocare”.
Lo ha detto Franco Turconi, responsabile Health & Public Service di Accenture Italia intervenuto oggi all’evento ‘L’Intelligenza Artificiale per l’Italia’, promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e Agid.
“Secondo recenti studi Accenture, solo in ambito PA, saranno almeno 35 mila i nuovi posti di lavoro creati dall’AI. L’attuazione del Pnrr, inoltre, contribuirà a creare un ambiente favorevole all’innovazione e all’uso delle nuove tecnologie, rendendo l’esperienza dei cittadini sempre più efficace, rapida, personalizzata ed inclusiva. In questo quadro, un continuo scambio di esperienze tra pubblico e privato come quello a cui abbiamo assistito oggi è vitale per promuovere uno sviluppo virtuoso e responsabile dell’intelligenza artificiale”, ha sottolineato Turconi precisando che “come Accenture, siamo pronti a fare la nostra parte mettendo a disposizione dell’ecosistema nazionale una rete di 3.000 professionisti specializzati nei servizi alla PA e un vasto network di centri di innovazione, da Nord a Sud del Paese, tra cui l’AGIC di Roma che ospita il nuovo GenAI Studio pensato per aiutare le organizzazioni pubbliche a reinventarsi attraverso l’intelligenza artificiale generativa”.








