Enel uscirà dalle sue attività in Russia nel giro di pochi mesi. Lo ha detto l’amministratore delegato, Francesco Starace, in un’intervista a Bloomberg TV.
“Con rammarico, penso che dobbiamo chiudere”, ha spiegato. Le attività in Russia contano meno dell’1% dell’Ebitda nel 2021.
Sono tre le centrali termoelettriche in Russia che forniscono elettricità e calore sia alle imprese industriali sia ai consumatori domestici, si legge sul sito di Enel Russia.
La capacità netta installata è 5.739,9 Mw per l’elettricità e 2.032 Gcal/h per il riscaldamento. Konakovskaya Grews è uno dei maggiori fornitori di elettricità e calore della regione Tver, situato sulla riva del fiume Volga. La capacità elettrica installata della centrale è pari a 2.520 Mw, la capacità termica 120 Gcal/h.
La centrale Sredneuralskaya nella regione Sverdlovsk è un impianto termoelettrico a gas con una capacità installata totale di 1.578,5 Mw mentre la capacità termica è di 1.327 Gcal/h.
La centrale Nevinnomysskaya è una delle più grandi centrali termiche del Caucaso settentrionale, nella regione di Stavropol. La capacità elettrica installata è di 1.530,2 Mw, la capacità termica è pari a 585 Gcal/h.
Il parco eolico di Azov si trova nella regione di Rostov, nel sud della Russia, e ha una capacità installata di 90 Mw, generando circa 320 GWh all’anno ed evitando l’emissione di circa 260.000 tonnellate di Co2 nell’atmosfera, spiega Enel Russia sul proprio sito.
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