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Francesco Maiolini, Ad Banca Fucino: “Bene i dati del 2023, al via il progetto sulla sostenibilità” | L’analisi

“Presenteremo ai nostri soci un bilancio 2023 con risultati positivi e in crescita sotto tutti i profili.

A un rafforzamento patrimoniale per oltre 48 milioni di euro, che ha visto l’ingresso nella compagine di importanti nuovi soci tra cui l’Enpam, si è affiancato un ottimo risultato in termini di conto economico”.

Lo dice al Messaggero Francesco Maiolini, amministratore delegato di Banca del Fucino, aggiungendo che “che grazie al lavoro fatto in questi anni siamo ormai vicini a restituire a Roma uno snodo importante della sua infrastruttura finanziaria, che era stata fortemente indebolita dal processo di concentrazione bancaria degli ultimi 20 anni.

A Roma abbiamo eccellenze sia nell’ambito privato che in quello delle utilities a partecipazione pubblica, abbiamo realtà imprenditoriali straordinarie e università ai primi posti nei ranking mondiali, abbiamo fondazioni che raccolgono il risparmio e sono disponibili a investirlo in progetti di investimento validi.

Nel dialogo tra queste realtà risiede la ricetta per dispiegare il grande potenziale di sviluppo della capitale, che a mio giudizio è superiore a quello di Milano”.

“L’aggiornamento delle linee strategiche ha consentito di confermare le precedenti previsioni di piano, pur in presenza di uno scenario di tassi previsti in contrazione nel periodo.

Per quanto riguarda la capogruppo confermiamo la centralità dell’attività creditizia tradizionale, ma prevediamo al tempo stesso un forte rafforzamento della componente di ricavi legati all’attività di advisory e all’investment banking.

Per quanto riguarda le altre società del gruppo prevediamo l’uscita di Fucino Finance dalla situazione di start up e la valorizzazione della seconda licenza bancaria di proprietà del nostro gruppo”, sottolinea Maiolini.

In merito alla seconda licenza bancaria, l’ad spiega che ci sarà una “focalizzazione prevalente su una nuova missione: quella di banca del gruppo focalizzata sulla sostenibilità e sulla transizione energetica.

Questo in concreto significa finanziamenti e attività di advisory per progetti di energia eolica e fotovoltaica, sia supporto alle imprese industriali nel loro upgrade tecnologico verso la sostenibilità, sia, infine, finanziamenti per l’agricoltura.

Il punto di forza del progetto è rappresentato dalla possibilità di unire competenze finanziarie a competenze tecniche di valutazione degli impianti di energia rinnovabile, grazie al team di ingegneri che già opera in Fucino Green, la nostra controllata non finanziaria specializzata precisamente nelle energie rinnovabili.

È un progetto unico nel suo genere in Italia.

Riteniamo che possa colmare un gap di mercato.

Su questo progetto sono in corso interlocuzioni in stato avanzato per un partenariato di elevata qualità”.

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