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Fincantieri lancia un aumento di capitale da 500 milioni per i siluri di Leonardo | Lo scenario

Per aggredire i 100 miliardi di euro di valore del mercato dell’economia sottomarina Fincantieri mette a segno l’acquisizione dell’ex Wass di Leonardo.

Si tratta della business unit del gruppo guidato da Roberto Cingolani che produce sistemi di difesa subacquei, come siluri e sonar, asset che Leonardo ha deciso di dismette in quanto non più parte del core business.

ENTERPRISE VALUE POTENZIALE DI 415 MILIONI

A borsa chiusa e al termine di un cda straordinario di Fincantieri, le due società nell’orbita del Tesoro hanno comunicato la firma di un accordo per l’operazione di acquisto che però, come anticipato da MF-Milano Finanza, verrà perfezionata soltanto all’inizio del prossimo anno.

Si sono registrate difficoltà, in particolare, per la definizione del prezzo finale e del perimetro del gruppo.

Il corrispettivo per l’acquisizione infatti è stato fissato in 300 milioni di euro come enterprise value, ammontare che però sarà soggetto ad aggiustamento prezzo da qui a fine anno per un massimo di 115 milioni.

AUMENTO DI CAPITALE CUM WARRANT

Il meccanismo è stato individuato per facilitare una negoziazione su un asset che con la generale corsa agli armamenti sta registrando vendite in aumento.

Lo scorso anno i siluri dell’ex Wass hanno fruttato a Leonardo 160 milioni di fatturato, 60 milioni in più rispetto all’anno precedente, e 34 milioni di ebitda.

In Fincantieri confidano di chiudere il deal a circa 360 milioni, a un prezzo comunque maggiore rispetto alle indiscrezioni circolate fino a qualche giorno fa che indicavano un massimo di 300 milioni.

Per mettere a segno l’operazione, il colosso della cantieristica guidato da Pierroberto Folgiero ha varato un aumento di capitale da 400 milioni mediante emissione di azioni ordinarie da offrire in opzione ai soci, aumento da lanciare – mercati permettendo – entro la fine dell’anno.

CDP VERSERÀ FINO A 287 MILIONI

Per favorire l’adesione il board ha previsto che alle azioni emesse per l’aumento di capitale siano abbinati gratuitamente warrant che diano il diritto di sottoscrivere azioni Fincantieri di nuova emissione rivenienti da un aumento di capitale a termine, in via scindibile, a pagamento a servizio dell’esercizio degli stessi per altri 100 milioni (esercitabile entro 36 mesi).

Il socio di controllo Cdp Equity (al 71,3%) ha già fatto sapere che farà la propria parte con 287 milioni.

In più, a fronte di un flottante per la maggior parte in mano al retail, è stato costituito un consorzio di garanzia composto da Bnp, Intesa Sanpaolo, Jefferies, Jp Morgan e Mediobanca per garantire la riuscita della raccolta.

IL PERIMETRO DELLA CESSIONE

Prima dell’avvio dell’offerta in opzione, il board ha anche previsto un raggruppamento azionario nel limite di un nuovo titolo ogni massimi 10 titoli esistenti.

Per la vendita Leonardo creerà una newco in cui far confluire il ramo d’azienda ex Wass (gli stabilimenti di Livorno e Pozzuoli con 450 dipendenti), più metà partecipazione in EuroTorp (costituita con Naval Group e Thales) che commercializza il siluro leggero MU90.

Sulle ipotesi di un prezzo alto di vendita e un conseguente aumento di capitale da 500 milioni, a Piazza Affari gli investitori hanno venduto il titolo Fincantieri che ha accusato un calo di oltre il 7,5% a 0,64 euro.

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