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Giuseppe Ferro: (ad La Molisana): «Aumento pasta: circa 40-50 centesimi al chilo»

Il rincaro dei prezzi è inevitabile: «l’aumento della pasta molto probabilmente sarà intorno ai 40-50 centesimi al chilo». Lo sostiene Giuseppe Ferro, amministratore delegato di “La Molisana”, storico marchio attivo dal 1912 e oggi uno dei più grandi player della pasta made in Italy. «Sono già due tre mesi che noi abbiamo questa esigenza enorme di aumentare i listini».

«E l’aumento per persona nel 2022 del costo della pasta dovrebbe essere tra i 6 e i 7 euro. Il più grande aumento della pasta nella storia peserà quindi per circa 7 euro a persona. Se infatti consideriamo un aumento di 35-40 centesimi al chilo, che è quello che si dovrebbe almeno ottenere da parte nostra, per 23 chili, che è il consumo pro capite di pasta, per i mesi dell’anno abbiamo davanti, il conto è fatto».

«È da settembre che si parla ricorrentemente di grandi rialzi del prezzo della pasta. Io dico che la materia prima, il grano, ha fatto segnare in questi mesi un aumento del 100% del costo, quasi raddoppiato. I mulini utilizzano l’acqua per l’impasto con grano o semola e quindi quando la materia prima raddoppia non ci sono alternative: bisogna aumentare il prezzo di vendita». Così Ferro interviene nel dibattito di questi giorni sul possibile rialzo del prezzo della pasta, spinto dall’aumento dei costi di produzione.

E per Ferro non è solo l’aumento del grano a pesare sul conto economico delle aziende del settore: «Ci sono ulteriori costi per l’azienda che sono comunque rilevanti nella somma. E sono i costi energetici, dal gas all’elettricità, che hanno visto degli aumenti pazzeschi. Ma anche il cellophane che serve per avvolgere la pasta e anche i cartoni, e cioè l’imballo secondario con cui noi spediamo la pasta, hanno visto enormi aumenti».

E per chi, come La Molisana, produce in filiera integrata tutto il grano “made in Italy” che serve per la produzione della pasta pesano anche «i costi dei concimi e dei semi che sono aumentati. Qualunque cosa che noi compriamo è aumentata in modo molto molto rilevante», conclude.

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