Stellantis «è molto debole nel più importante mercato del mondo, la Cina e l’Asia. Il 45% circa delle automobili mondiali sono vendute in Asia e lì i tassi di crescita sono immensi. Così rischia di perdersi il grande business del futuro». È l’opinione di Ferdinand Dudenhöffer, Direttore del Center for Automotive Research di Duisburg in Germania, uno dei più conosciuti think tank del settore automobilistico. In un’intervista a la Repubblica, Dudenhöffer ha parlato del nuovo gruppo Stellantis, nato dalla fusione deliberata dalle assemblee di Fiat Chrysler Automobiles (Fca) e di Peugeot Citroen (Psa).
«Se ripenso a 25 anni fa, quando la penetrazione delle case straniere in Cina era agli albori, Psa si muoveva bene, era alla pari con Volkswagen, che oggi è leader di mercato», ha osservato. «Negli ultimi dieci anni, invece, Psa ha avuto una performance deludente in Cina». Un’area, questa, la cui importanza il nuovo Ceo del gruppo, Tavares, «temo non capisca».
Dudenhöffer è convinto che «i veicoli elettrici saranno il futuro dell’auto. Il focus, per tutti i concorrenti che vogliano stare al passo, sono i livelli tecnologici raggiunti da Tesla e la lotta al riscaldamento globale». Una posizione diversa da quella espressa poche settimane fa dal numero uno della Toyota, Akio Toyoda. E facendo un’analisi globale sul mercato dell’auto, Dudenhöffer afferma: «Volkswagen, Toyota, così come i gruppi cinesi o Ford e Gm sono in una posizione migliore, anche rispetto alla necessità di portare questi sviluppi in un mercato importante come la Cina. Così il ruolo di Stellantis potrebbe diventare quello di leader in Europa e negli Stati Uniti nelle fasce d’ingresso del mercato dell’auto».








