Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Enzo Amendola (Sottosegretario agli Affari europei): «Il blocco deciso dalla corte tedesca non farà arenare il Recovery»

Il blocco deciso dalla corte tedesca alla ratifica del piano di rilancio voluto dall’Ue non farà arenare il progetto di ripresa italiano che conta proprio sui fondi dell’Unione. Ne è convinto il sottosegretario agli Affari europei, Enzo Amendola, che in un’intervista a La Stampa sottolinea che «la decisione della Corte tedesca è una sospensione in via cautelare, dal momento che vi è un ricorso pendente che contesta la titolarità dell’Ue di emettere debito comune».

«La Corte – aggiunge – potrebbe prendersi qualche settimana per decidere, ma siamo ancora nei tempi per una ratifica della Decisione sulle Risorse proprie, da cui dipendono il bilancio ’21-’27 e il Next Generation Eu. Tutte misure negoziate e adottate sulla base dei Trattati europei».

Secondo il ministro, non c’è il rischio che non arrivino più i 200 miliardi di fondi europei. «Mi atterrei ai fatti. Il via libera è stato approvato da Berlino con un’amplissima maggioranza sia al Bundestag che al Bundesrat. Noi siamo fiduciosi, anche perché il Recovery fu siglato a luglio scorso quando Merkel era presidente di turno del Consiglio europeo. Un risultato storico anche per la Cancelliera».

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.