Per i licenziamenti «lo sblocco, se così possiamo chiamarlo, deve necessariamente essere selettivo. Ci sono settori industriali, almeno qui in Veneto, che hanno ripreso a produrre a buoni ritmi e a esportare l’anno scorso e che prevedono già un 2021 positivo». Ad affermarlo, in un’intervista al Corriere della Sera, è il presidente di Confindustria Veneto, Enrico Carraro.
«Il blocco – ha spiegato Carraro – è servito fin qui a evitare il collasso di famiglie, comunità, territori, ma non si può pensare di mantenerlo ancora a lungo senza peraltro ripensare le politiche attive del lavoro». Secondo il numero uno di Confindustria Veneto bisogna partire «subito con un piano straordinario per la formazione, la ricollocazione delle persone, la riforma degli ammortizzatori. Lo chiedo da tanto tempo».
Il blocco dei licenziamenti va mantenuto «nei comparti ancora fermi o che faranno più fatica a riprendersi. Sono quelli che hanno più a che fare con il mercato domestico, la domanda interna non ha dato fin qui segnali di recupero», ha concluso.








