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Enel punta al sole in Marocco | Lo scenario

I piani energetici del Marocco possono rivelarsi una nuova occasione per Enel.

Il gruppo guidato Flavio Cattaneo si è infatti prequalificato nella gara d’appalto per la costruzione della centrale elettrica Noor Midelt II, un complesso da 400 Mw composto da un impianto solare a concentrazione (Csp) e da un’unità fotovoltaica, con la possibilità di stoccare energia per due ore.

A rendere nota la presenza del big energetico, scrive MF-Milano Finanza, è stata l’Agenzia marocchina per l’energia sostenibile (Masen), che ha pubblicato l’elenco di offerenti prequalificati per la gara che era stata lanciata nel luglio 2020.

Stando all’elenco, Enel – che corre insieme alla società energetica marocchina Taqa Marocco – dovrà vedersela con una serie di big europei e non, tra cui gli spagnoli di Cobra Instalaciones Y Servicios, il consorzio formato dal gigante energetico francese Edf e l’emiratina Masdar (il braccio rinnovabile del fondo sovrano di Abu Dhabi), il consorzio composto da Iberdrola, dalla cinese Dongfang Electric International Corp e dalla marocchina Gaia Project, un gruppo che comprende la belga International Power e la marocchina Nareva Holding, mentre dovrebbe poi correre da sola la società energetica saudita Acwa Power.

Questo progetto di Noor Midelt II, è un’estensione del Noor Midelt I, un progetto solare da 800 Mw che combina Csp e fotovoltaico con 5 ore di capacità di stoccaggio e la cui costruzione è stata affidata a Edf Renewables (35%), Abu Dhabi Future Energy Co (30%), Agenzia marocchina per l’energia sostenibile (Mase – 25%) e Green Of Africa (10%).

Già nel 2018, la Banca Mondiale aveva annunciato di aver approvato un finanziamento supplementare di 125 milioni di dollari per lo sviluppo e la costruzione degli impianti solari del Noor-Midelt I e II in Marocco.

Entrambi questi due progetti sono parelli al più ampio piano del governo marocchino di realizzare 5 grandi centrali solari per un investimento complessivo di circa 7 miliardi di euro.

Il piano generale del Marocco è quello aumentare la quota di energie rinnovabili nella sua produzione di elettricità al 52% entro il 2030.

Nel 2022, le energie rinnovabili hanno rappresentato il 18% della produzione totale di elettricità nel Paese, rispetto al 72% del carbone, secondo i dati ufficiali.

A marzo 2023 rappresentavano però il 40% della capacità installata del Paese.

Dal 2010, anno della sua creazione, il Masen ha permesso lo sviluppo di nuova capacità installata di energia pulita per 4,109 Gw, portando la capacità complessiva installata a 11,055 Gw (secondo l’Ufficio nazionale per l’elettricità e l’acqua potabile).

In Marocco, Enel – attiva tramite Enel Green Power – è impegnata su tre progetti eolici attualmente.

Il primo, già realizzato, è proprio nel Midelt e ha una capacità di 210 Mw.

Si è distinto per avere il cantiere più sostenibile grazie alle tecniche innovative per minimizzare le emissioni, al riciclo totale dei rifiuti e alla riabilitazione di un pozzo per la comunità locale.

In fase di costruzione sono, invece, i parchi di Jbel Lahdid da 280,8 Mw e di Boujdour da 317 Mw.

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