Enel valuta di fermare il processo di uscita dall’Argentina. La decisione di rimettere in discussione il processo di cessione degli asset nel Paese è giunta a valle di un incontro avvenuto tra l’amministratore delegato del gruppo elettrico, Flavio Cattaneo, in trasferta per qualche giorno in Sudamerica, e il neo presidente dell’Argentina, Javier Milei.
Secondo le indiscrezioni, scrive il Sole 24 Ore, un abboccamento di poche ore sarebbe avvenuto lunedì scorso, in una sala riservata dell’aeroporto Ezeiza di Buenos Aires, ma è stato sufficiente perché Milei chiarisse a Cattaneo i capisaldi del suo New Deal, a base di privatizzazioni e comunque tutela degli asset delle aziende private.
Dunque non solo garanzie sui contratti in essere e difesa della proprietà, ma anche ulteriore liberalizzazione del mercato e soluzione dei contenziosi in corso. Esattamente il contrario della strategia perseguita negli ultimi anni nel Paese, dove tra le altre cose si stava procedendo alla nazionalizzazione delle concessioni idroelettriche.
La prospettiva di un contesto regolatorio e normativo più favorevole è alla base della revisione della strategia in questo Paese che Enel potrebbe avviare nelle prossime settimane, a riprova del fatto che i conti del gruppo non sono poi così disastrati (avevano però subito un forte impatto per il Covid prima e per la crisi energetica poi) e che forse la quantità di dismissioni da fare può essere ricalibrata.
Le attività nel Paese Enel è presente in Argentina nel settore della generazione: il gruppo gestisce Enel Generacion El Chocon, una centrale idroelettrica da 1.328 megawatt. Inoltre, distribuisce e vende energia a circa 2,6 milioni di clienti nell’area della Grande Buenos Aires ed è presente nei settori dell’efficienza energetica, dei servizi per la casa e della generazione, distribuiti con Enel X Global Retail (divisione spacchettata in due dopo l’arrivo di Cattaneo, e in parte finita sotto la responsabilità di Stefano Ciurli, nominato responsabile Global Services), oltre che nel settore della mobilità elettrica con Enel X Way.
Nel 2022 il gruppo aveva mandato in porto alcune cessioni: l’accordo riguardava la vendita all’azienda energetica Central Puerto del 75,7% detenuto dal gruppo nella società di generazione termoelettrica Enel Generacion Costanera. Inoltre, era stata eseguita anche la cessione del 41,2% detenuto nella società di generazione termoelettrica Central Dock Sud. L’incasso per la vendita delle due partecipazioni era stato poco superiore a 100 milioni di dollari.
All’incontro di lunedì – che potrebbe essere seguito da un nuovo viaggio di Cattaneo nel Paese, nell’ambito di una visita di Stato del Governo italiano – hanno partecipato anche il direttore internazionale del gruppo, Alberto De Paoli, e il country manager Claudio Cunha. Per il Governo argentino erano presenti il capo di Stato Maggiore, Nicolas Posse, il ministro dell’Economia, Luis Caputo, e il segretario generale della presidenza, Karina Milei.








