Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Enel potrebbe investire su Newcleo e i suoi progetti in Francia | Lo scenario

Tra il 2023 e il 2030, Newcleo prevede di investire fino a 3 miliardi euro in Francia per lo sviluppo di tecnologie nucleari di quarta generazione sotto forma di investimenti industriali, R&S e spese di ingegneria. Il gruppo si è stabilito in Francia con l’obiettivo di mettere in servizio nel 2030 un reattore da 30 MWe a irraggiamento, nonché un’unità pilota per combustibili innovativi. L’accordo con Enel prevede un impegno da parte di Newcleo a offrire un’opzione per Enel di essere il primo investitore nel primo reattore ad uso commerciale. Trattandosi di un’opzione, Enel potrà esercitarla nelle modalità e nelle tempistiche più adatte ai loro piani e in base allo sviluppo del nostro progetto.

LA COMPAGINE AZIONARIA DI NEWCLEO

Oltre a Liftt, fondo di venture capital fondato da Stefano Buono – tra i fondatori di Newcleo -, nella compagine azionaria compaiono Exor Seeds, il braccio della cassaforte di casa Agnelli dedicato al venture capital; la famiglia Drago (De Agostini), il finanziere Claudio Costamagna, l’ex ad di Ubi Banca Victor Massiah; la famiglia Rovati, Davide e Vittorio Malacalza, Novacapital di Paolo Meloni. Al gruppo tricolore si sono aggiunti diversi fondi di venture capital internazionali e la dinastia svedese Lundin, attiva nel petrolio e nel gas, per un totale di 170 soci, tutti con quote inferiori al 10%.

GLI AUMENTI DI CAPITALE DA 1,4 MILIARDI E IL PIANO DA 3 MILIARDI IN FRANCIA

Avviata nel settembre 2021, Newcleo ha lanciato nel marzo del 2022 un aumento di capitale da 300 mln a cui hanno aderito i due terzi degli investitori già presenti nel round di finanziamento iniziale di 100 milioni. A distanza di un anno, a marzo 2022, la startup ha lanciato un nuovo aumento di capitale da 1 miliardo per finanziare ulteriori sviluppi nella tecnologia del nucleare di nuova generazione. Ma la società costituita su iniziativa di un gruppo di ingegneri e fisici nucleari italiani non intende fermarsi e guarda al 2030 con un piano di investimenti fino a 3 miliardi in Francia.

LA PARTNERSHIP CON ENEL CHE POTRÀ ESSERE PRIMO INVESTITORE IN FRANCIA

Non solo partner finanziari ma anche un partner industriale d’eccezione per Newcleo, che a marzo di quest’anno ha messo a segno anche un accordo di cooperazione con Enel. In base a questo accordo, le due società avranno l’opportunità di lavorare insieme sui progetti di tecnologia nucleare di quarta generazione di Newcleo, che mirano a fornire una fonte di energia sicura e stabile, nonché ridurre significativamente gli esistenti volumi di scorie radioattive, attraverso il loro utilizzo come combustibile per reattori.

In particolare, Enel fornirà competenze specialistiche attraverso la condivisione di personale qualificato dell’azienda e Newcleo si è impegnata ad assicurare al Gruppo elettrico un’opzione come primo investitore nel primo impianto nucleare che Newcleo costruirà fuori dall’Italia. Il primo passo della delivery roadmap di Newcleo sarà proprio la progettazione e la costruzione di un Mini LFR (Lead Fast Reactor) da 30 MWe, primo nel suo genere, da realizzare in Francia entro il 2030, seguito da un’unità commerciale da 200 MWe nel Regno Unito. Allo stesso tempo, Newcleo investirà direttamente in un impianto di manifattura di MOX (Mixed uranium/plutonium Oxide, prodotto da scorie nucleari esistenti) per alimentare i suoi reattori. Il progetto del reattore viene quindi elaborato in Italia per poi essere applicato in Francia e in Gran Bretagna, dove Newcleo ha licenze già approvate.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.