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Enav, avviso dai fondi: non gestisca aeroporti o usciamo | Lo scenario

I fondi che possiedono quote del capitale di Enav, la società che gestisce il traffico aereo quotata a Piazza Affari, sono contrari all’ingresso dell’azienda controllata dal Mef nelle società aeroportuali.

Per spiegare la loro posizione, hanno chiesto un incontro con il Consiglio di amministrazione di Enav prima del 20 marzo, quando la società presenterà il nuovo Piano industriale.

Una serie di primari fondi italiani ed esteri, scrive Repubblica, ha fatto quello che in gergo si chiama “engagement” – un dialogo con l’azienda – dichiarandosi contrari a un investimento in uno scalo aeroportuale.

Un’attività che, a loro dire, esula dall’articolo 4 dello Statuto societario e che metterebbe a rischio la neutralità del gruppo nell’esercizio del suo core business.

La questione nasce perché a dicembre sono circolate indiscrezioni, non smentite, di un possibile interesse di Enav nei confronti dello scalo di Palermo, aeroporto con un traffico di circa 5 milioni di passeggeri.

Monti prima di essere nominato ad di Enav, con l’appoggio di Fratelli d’Italia, era il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia Orientale, quindi conosce bene il capoluogo siculo.

Ma, a giudizio dei grandi fondi, investire in un aeroporto comporterebbe un cambio di oggetto sociale rispetto “all’esercizio dei servizi di assistenza al volo” e “della navigazione aerea in Italia e all’estero”.

Un rischio che i soci di minoranza non sono disposti a correre.

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