Dag Communication, agenzia italiana specializzata in comunicazione d’impresa in Italia e all’estero, ha annunciato l’apertura della propria controllata Dag China, con sede a Shangai. Una mossa volta a curare la comunicazione corporate e di prodotto di aziende italiane ed europee che operano in Cina o vogliono iniziare a vendere in questo grande paese.
Dag Communication negli ultimi anni ha già assistito oltre 15 società italiane ed europee nella realizzazione di progetti di comunicazione in Cina. Attraverso lo studio dei principali trend nel mercato cinese e grazie all’esperienza di un team qualificato madrelingua cinese, l’agenzia realizza una strategia di comunicazione ad hoc per ogni settore, declinandola sui rispettivi canali social e trovando lo story angle più adatto secondo il target di riferimento. Così come spiega Elena Guzzella, fondatrice e amministratore delegato di Dag Communication.
«Siamo molto orgogliosi di festeggiare quest’importante traguardo. L’apertura di una controllata cinese consolida la nostra vocazione internazionale e volontà di rappresentare le eccellenze del Made in Italy nel mondo. Comunicare per una società italiana in un mercato di difficile penetrazione come la Cina non è semplice, ma una corretta strategia e un’agenzia di comunicazione con i “piedi nei due continenti” possono aprire le porte a enormi potenzialità. Occorre creatività, ma anche molte competenze e la possibilità di usufruire di un team multiculturale in grado di coniugare le esigenze di un’azienda occidentale con un pubblico dalla mentalità spesso molto differente».
La Cina rappresenta nel presente e nel futuro un mercato chiave per il Made in Italy di qualità, a condizione che le aziende italiane attive nel mercato cinese siano in grado di valorizzare i propri brand e prodotti con una comunicazione adeguata e senza snaturare la propria identità di marca. In un contesto in cui per il consumatore cinese non esiste grande differenza tra piattaforme e-commerce e social media. In particolare, fra 1,4 miliardi di abitanti cinesi, sono circa 400 milioni i consumatori nella fascia middle-class potenzialmente interessati ai prodotti italiani. Un potenziale enorme.
Ad esempio, in occasione del Single Day Festival di novembre scorso, le imprese italiane hanno totalizzato in un solo giorno vendite per 400 milioni di euro sulle piattaforme online di Alibaba. Proprio sull’online, le stime di eMarketer attestano come la Cina dovrebbe diventare nel 2021 il primo paese al mondo in cui l’e-commerce supererà il 50% del totale di vendite al dettaglio. Ad esempio WeChat è diventato uno strumento fondamentale per operare in Cina, aprendo un account aziendale.
I siti web, spesso non facili da consultare causa firewall, e persino le e-mail sono sempre meno usati in Cina, motivo per cui la comunicazione passa di fatto tutta da WeChat e l’83% della popolazione lo utilizza quotidianamente: a livello business, è ormai normale mandare messaggi scritti o vocali alle singole persone su WeChat o a chat di gruppo, aggiungendo documenti, video, immagini; gli utenti finali, d’altro canto, cercano su WeChat informazioni sui prodotti e sulle aziende, prenotano servizi che variano dal pranzo al taxi, acquistano e pagano attraverso WePay.
Ma aprire un account su WeChat o sugli altri social cinesi (Weibo, Red Book, Douyin/TikTok) per un’azienda italiana non residente di Cina può essere tutt’altro che facile e men che meno economico, come spiega Rita Huang, Managing Director di Dag China. «Per questo abbiamo deciso di sviluppare questa nuova divisione dell’agenzia. Il nostro obiettivo è rendere semplice e accessibile l’accesso a questi canali che in Cina sono strategici. Il lavoro di questi anni al fianco di aziende del settore del design, della moda, del food&beverage, del turismo e della meccanica e gli ottimi risultati ottenuti ci hanno confermato che è un servizio essenziale e a grande valore aggiunto per il Made in Italy».








