Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Ecco perché dopo Davos imprese e mercati hanno preso fiducia | Lo scenario di Josef Nierling, amministratore delegato Porsche Consulting

A conclusione del World Economic Forum possiamo dire che l’obiettivo di questa edizione è stato raggiunto: gli imprenditori (anche quelli italiani) hanno ripreso fiducia, e lo stesso vale per i mercati, stante il balzo in avanti di questi giorni.

Per comprendere questa virata positiva possiamo fare riferimento all’affascinante metafora del premier cinese: per apprezzare la bellezza delle Alpi non bisogna guardare il singolo rilievo montuoso ma avere uno sguardo ampio.

Dobbiamo andare oltre a situazioni congiunturali e puntare con coraggio alle trasformazioni strategiche.

Lo sguardo ampio va tenuto anche nell’export.

Crescono a doppia cifra alcuni Paesi Asean e cresce anche la Cina, nonostante la recente debolezza abbia impattato il pil tedesco.

La Cina mostra tassi di crescita significativi e una classe media che nei prossimi 15 anni raddoppierà, raggiungendo 800 milioni di persone.

Oggi le aziende possono cavalcare due trasformazioni importanti, quella ecologica e quella digitale.

In particolare, le aziende europee possono far leva su un patrimonio di dati industriali unico, come ha evidenziato Ursula von der Leyen.

Nel nostro gruppo lo stiamo già sperimentando con CatenaX, il progetto dedicato alla creazione di un ecosistema digitale europeo aperto, trasparente e sicuro per l‘automotive, e stiamo valutando come estenderlo ad altri settori, come l’alimentare, facendo leva sull’intelligenza artificiale.

A Davos, durante l’Executive Reception di Futur/io, il think-thank europeo che riunisce innovatori animati dall’ambizione di co-creare un futuro desiderabile, ho avuto modo di condividere alcuni esempi di applicazione dell’intelligenza artificiale in settori chiave quali la transizione energetica e la salute.

In campo medico, sarà l’AI ad abilitare un nuovo modello sanitario avente al centro un unico ecosistema che connette prevenzione, diagnosi, terapia e monitoraggio del paziente.

Oggi assistiamo al moltiplicarsi di casi di successo che mirano ad aumentare l’accuratezza nella diagnostica, la velocità nello sviluppo dei farmaci, e l’efficienza nella produzione.

I maggiori benefici si otterranno però quando si raggiungerà un’integrazione di tutti i dati attorno al paziente, compresi analisi di laboratorio e prescrizioni mediche delle farmacie.

L’Europa, che già dispone di sistemi sanitari pubblici ad alto servizio per i cittadini, non deve perdere l’opportunità di guidare la trasformazione della cura del cittadino basata sui dati.

Intanto la Commissione Europea ha aperto l’accesso ai supercomputer dell’Ue per accelerare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, un segnale forte.

L’applicazione dell’AI ha risvolti molto importanti anche nella transizione energetica, dalla previsione della domanda per la pianificazione dei carichi alla gestione dei sistemi di accumulo per le rinnovabili.

È anche preziosa per l’eliminazione delle strutture obsolete: grazie all’AI abbiamo ridotto del 60% il tempo di smantellamento di vecchi impianti nucleari per un principale player europeo.

Le transizioni gemelle digitale e sostenibile stanno creando lavoro: secondo i report del Wef, gli specialisti di intelligenza artificiale cresceranno del 40% (1 milione di posti di lavoro) entro il 2027, l’economia green porterà 30 milioni di posti di lavoro nel 2030.

La sola AI applicata all’energia green dovrebbe valere 76 miliardi di dollari nel 2030.

Il settore delle costruzioni, legato fortemente alla transizione energetica e ai programmi di finanziamento europei, raddoppierà tra il 2020 e il 2030.

Questo settore è anche molto interessante per l’applicazione di altre tecnologie, come la robotica.

Abbiamo da poco annunciato una partnership con Abb Robotics per accelerare la transizione verso costruzioni modulari automatizzate anche nel settore dell’edilizia privata.

Oltre a consentire la costruzione di alloggi più economica, i processi di costruzione modulare automatizzata permetteranno di ridurre gli scarti di cantiere per almeno il 25% e di lavorare in condizioni più salutari, riducendo l’esposizione alle polveri e aumentando la sicurezza.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.