Dagli obiettivi delle stazioni di rifornimento per la rete stradale, passando per quelli per aeroporti e porti, fino alle norme per regolare i prezzi che gli utenti dovranno pagare.
Sono alcune delle norme previste dal regolamento sulle infrastrutture di ricarica alternative (Afir), concordato dai colegislatori Ue a marzo dopo mesi di negoziati e oggi approvato in via definitiva dal Consiglio Ue.
Il regolamento era stato proposto dalla Commissione a luglio del 2021, come parte del pacchetto clima Fit for 55.
Ecco i punti principali del regolamento concordato:
TARGET STRADALI AUTO E CAMION
Entro il 2026 i pool di ricarica elettrica per le auto con una potenza di almeno 400 kW dovranno essere installati almeno ogni 60 km lungo la rete centrale Ten-T, con la potenza della rete che aumenterà a 600 kW entro il 2028.
L’obbligo di avere una stazione di ricarica ogni 120 km è fissato per camion e autobus, ma queste stazioni dovrebbero essere installate su metà delle principali strade dell’Ue entro il 2028 e con una potenza da 1400 kW a 2800 kW a seconda della strada.
Dovranno essere previste due stazioni di ricarica per camion nei parcheggi sicuri e protetti a partire dal 2028.
In tutti i casi si applicherebbero alcune esenzioni per la diffusione alle regioni ultraperiferiche, alle isole e alle strade con traffico molto scarso.
TARGET IDROGENO
Gli Stati membro dovranno installare stazioni di rifornimento di idrogeno lungo la rete centrale Ten-T almeno ogni 200 km entro il 2031.
Possibile prevedere una riduzione dell’obiettivo fino al 50% su strade della rete centrale Ten-T con un traffico annuale di veicoli pesanti sotto quota 2.000.








