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Carlo Cimbri (Ad Unipol): «Con il nuovo hub vaccinale vogliamo aiutare il Paese nella ripresa»

È stato inaugurato l’Hub vaccinale Unipol San Lazzaro di Savena, nel Bolognese. In prima fila, a tagliare simbolicamente il nastro, il commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo. La struttura ha una capacità vaccinale stimata di 1.900 vaccini al giorno ed è dotata di 16 postazioni vaccinali. A usufruire del vaccino saranno i dipendenti del gruppo e i loro familiari.

Unipol è la prima azienda italiana ad aver realizzato un piano vaccinale su tutto il territorio nazionale coinvolgendo una platea potenziale di oltre 800mila persone in Italia. La progettazione e l’organizzazione esecutiva del piano vaccinale sono state messe a punto da UniSalute, che ha predisposto oltre ai 200 siti di somministrazione delle dosi vaccinali su tutto il territorio nazionale, 4 hub specializzati distribuiti tra Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, e una struttura mobile.

In Emilia-Romagna sono stati predisposti 20 punti vaccinali e un hub, al centro congressi di Unipol per l’appunto, che raccoglierà una platea di circa 75 mila persone. Tra i presenti all’inaugurazione l’amministratore delegato e Group Ceo di Unipol, Carlo Cimbri, il presidente del Gruppo Unipol, Pierluigi Stefanini, e l’assessore regionale alla Salute, Raffaele Donini. «Cerchiamo di dare una mano all’enorme sforzo che sta compiendo il Paese di contrasto a questa pandemia, per accelerare quanto più possibile la messa in sicurezza della nostra intera popolazione», ha detto soddisfatto Cimbri.

La campagna, che ha preso il via ufficialmente ieri, è stata sviluppata in coordinamento con la struttura commissariale guidata dal generale Figliuolo e rappresenta un’opportunità aggiuntiva rispetto ai piani vaccinali organizzati dalle Asl regionali per supportare il mondo delle imprese. La somministrazione delle prime dosi, a cura di personale sanitario specializzato, sarà nel Lazio, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Marche, Calabria, Sardegna, Liguria, Friuli  Venezia Giulia, Veneto, Campania e Sicilia. A seguire le altre regioni.

L’iniziativa sarà rivolta anche alle principali realtà produttive italiane, aziende, banche come Bper, fondi sanitari che ne hanno già fatto richiesta. «La nostra impostazione è come poter aiutare il servizio pubblico, non vogliamo certamente sostituirci a questo» ha aggiunto Cimbri, «ma mettiamo a frutto le nostre capacità. D’altra parte l’azienda del nostro gruppo, che organizza, è la principale azienda d’Italia nell’assistenza sanitaria e quindi pensiamo di poter offrire un contributo valido, ma nell’ottica di metterci al servizio dello Stato e delle Regioni», ha concluso Cimbri.

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