“Il mercato dell’auto è completamente aperto, siamo ripartiti con la consapevolezza del peso della nostra organizzazione sul territorio italiano, per questo siamo ancora più responsabili nel ricercare la performance migliore”.
A sottolinearlo è Massimiliano Di Silvestre, Ceo di Bmw Italia che, tra un incremento del digitale e di flessibilità, parla con il “Corriere della Sera” dei piani per la ripartenza.
“Ripartiamo con la conoscenza della dimensione del perimetro che dobbiamo proteggere” afferma.
“Le nostre automobili sono impregnate di italianità” sottolinea Di Silvestre. “Siamo realisti, -aggiunge- gli scenari sono chiari, l’Italia sarà l’unico dei grandi mercati europei a non raggiungere, neppure nel 2020, i 2 milioni di immatricolazioni, volumi che dal 2009 non si realizzano. Il calo stimato vede la perdita di 500 mila veicoli, anche noi, pur proponendo vetture nuove come la Mini elettrica, la serie 2 coupé, offrendo un programma industriale che privilegia i vari motori, tutti a norma emissioni, siano benzina, diesel o elettrici. Abbiamo ridimensionato i nostri numeri ma lottiamo per contenere una percentuale più bassa di quella ipotizzata”.
Di Silvestre evidenzia che a causa della pandemia “ogni costruttore ha sperimentato la digitalizzazione e inediti processi di acquisto, si è consolidata la convenienza a comperare on line anche un bene durevole come un’auto o una moto. Credo che possa diventare una prassi comune, senza sostituire l’esperienza reale, favorisce un approccio omni-canale in cui il cliente rimbalza tra la trattativa fisica e quella digitale, stabilendo una nuova modalità decisionale, creando un diverso approccio per esplorare al meglio la reazione dell’acquirente”.








