Il settore residenziale è guida nell’ambito del risparmio energetico, «anche in confronto ad altri settori come trasporti, industria e servizi». Lo sostiene Gilberto Dialuce, presidente di Enea, che ha sottolineato che il risparmio ammonta a «quasi doppio rispetto a quello atteso».
«Questo perché sugli edifici si è perseguita una politica, imperniata sull’Ecobonus e poi rafforzata con il Superbonus. Bisogna continuare su questa strada, facendo, se servono, i correttivi necessari per rendere stabili queste misure nel tempo».
A suo avviso «il Superbonus è una misura che non ha controindicazioni sul piano energetico ed è positiva sotto tutti i punti di vista, tranne che è certamente costosa per la finanza pubblica, aspetto che non rientra nelle mie competenze ma capisco possa preoccupare il ministero dell’Economia», afferma Dialuce, in un’intervista al Sole 24 Ore, ribadendo che «il Superbonus offre molti vantaggi».
Dare «un orizzonte pluriennale» al Superbonus, spiega Dialuce, «è positivo perché rende la misura più stabile e più programmabile. Sarebbe un beneficio per tutti, anche se si dovesse ridurre l’intensità dell’agevolazione e scendere sotto il 100%. Non limiterebbe la convenienza agli occhi dei cittadini e avrebbe il vantaggio di calmierare i costi». Interpellato in merito, il presidente riferisce anche che «Enea è impegnata da tempo sulla fusione nucleare che è considerata una delle opzioni utili per garantire una fonte di energia di larga scala».
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