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Riccardo Di Stefano, presidente Giovani Imprenditori: “Servono investimenti per rendere le imprese competitive”

«È una fase di grande incertezza e di attenzione ai conti pubblici», dice in un’intervista Riccardo Di Stefano, presidente dei Giovani imprenditori. «Servono politiche europee, servono scelte a livello nazionale che creino un contesto favorevole alla crescita e agli investimenti», spiega al Sole 24 Ore.

«Ora» aggiunge «l’attacco di Hamas a Israele aggrava lo scenario. Oltre ai risvolti umanitari, rischia di avere un impatto negativo sui costi dell’energia. Speriamo si possa evitare un’escalation. In questo contesto serve certamente ragionevolezza visto il nostro alto debito pubblico». Ma è necessario «spingere gli investimenti, affinché le imprese possano innovare e competere, intervento quantomai necessario ora che la politica dei tassi della Bce sta rendendo più difficile l’accesso al credito. E intervenire sulle famiglie a basso reddito, per sostenere il potere d’acquisto, rendendo strutturale il taglio al cuneo fiscale». Altro tassello fondamentale, «le riforme: sono l’elemento determinante del Pnrr e vanno realizzate, per rendere il paese efficiente e moderno». Anche se «con qualche ritardo, le rate arrivano e questo significa che ci si sta muovendo nella giusta direzione».

Il governo «è salito su un treno in corsa e gli riconosciamo un approccio corretto sul cambio di governance e nell’aver reso gli interventi più coerenti con Repower Eu e i fondi di coesione». È necessario «recuperare il tempo perduto e dare una forte accelerazione alle procedure di spesa». Le opportunità «restano molte per il nostro made in Italy: penso all’Estremo Oriente, a paesi come Giappone, Taiwan, Singapore, India, approdi di straordinaria potenza geopolitica, economica, demografica e tecnologica. Le aziende vanno messe in condizioni di competere, ed è necessaria» sottolinea «anche una politica industriale europea, che accompagni le transizioni digitale e green».

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