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Matteo Del Fante (AD Poste Italiane): «Il 2020 per noi risultati da record per pacchi e risparmio. Ora il nuovo piano strategico»

Poste Italiane chiude i conti dell’anno dell’emergenza Covid con 1,2 miliardi di utile netto, meglio delle attese del mercato e con un quarto trimestre di slancio.

Negli ultimi tre mesi del 2020 l’utile di 308 milioni segna una crescita del 18,7% nel confronto con lo stesso periodo, pre-pandemia, del 2019: “Risultati solidi, con tutti i segmenti che hanno contribuito alla progressione della redditività operativa, gettando solide basi per la crescita futura di tutte le nostre attività”, commenta l’a.d. Matteo Del Fante che il 19 marzo, preannuncia, presenterà il nuovo piano strategico del gruppo.

La policy dei dividendi è confermata dalla proposta di una cedola in aumento del 5%: per Del Fante è una “promessa mantenuta”.

Con 210 milioni di pacchi consegnati in un anno (+41% rispetto al 2019, ed a dicembre una media record di 1,3 milioni al giorno) Poste più che raddoppia i volumi del 2012 e per la prima volta, nell’ultimo trimestre, con la crescita dei ricavi da pacchi compensa il calo cronico dei ricavi della corrispondenza tradizionale.

“Il Covid-19 ha spostato la lancetta dell’orologio un paio di anni in avanti. Due anni fa avevamo notato alcuni trend, come l’aumento del numero dei pacchi che gli italiani avrebbero ordinato con l’e-commerce, e quello dei pagamenti digitali. Nel 2020 ci siamo trovati direttamente laddove pensavamo di arrivare soltanto nel 2022”, fa notare Del Fante che evidenzia anche come nell’emergenza, e con i timori per la crisi economica, si sia rafforzato il ruolo dell’azienda di ‘porto sicuro’ per il risparmio degli italiani: da nove anni “non si otteneva un risultato così positivo in termini di raccolta netta di buoni fruttiferi e libretti di risparmio, di cui ne sono titolari circa 30 milioni di italiani”: nel 2020 “risultati record, con i minori deflussi dal 2012”, un saldo pari a meno 572 milioni.

Il totale delle attività finanziarie sale a 569 miliardi, mentre la propensione dei clienti per la liquidità fa crescere i depositi di 13 miliardi.

Matteo Del Fante mostra soddisfazione e fiducia: “Abbiamo ottenuto ottimi risultati perseguendo le nostre priorità strategiche. Nonostante il primo e più duro lockdown abbia avuto un impatto grave sull’operatività per un quarto dell’anno, la resilienza dei nostri business ha portato nel 2020 ad un utile netto di 1,2 miliardi di euro”.

“Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti nel 2020, confermano la solidità del gruppo anche in un anno molto sfidante: su queste basi costruiremo il nostro futuro, con il nuovo piano strategico di Poste Italiane che sarà presentato il prossimo 19 marzo”, dice.

Ed evidenzia: “Siamo pronti ad affrontare il futuro facendo leva sui punti di forza del nostro business e supportati dalla nostra visione strategica che si è già dimostrata capace di anticipare i principali trend”.

L’accoglienza del mercato è calda solo nei primi scambi dopo l’apertura di Piazza Affari: il titolo tocca i massimi di giornata a 9,89 euro per azione poi (dopo la forte crescita nelle ultime due settimane, partita da quota 8 euro a inizio febbraio) scattano i realizzi, inverte rotta in una brutta giornata per il listino FtseMib (-1,12%) e chiude in calo dell’1,76% a 9,482 euro per azione.

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