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Dino De Santis (presidente Confartigianato Torino): «Il rincaro delle materie prime ha messo in allarme le imprese della filiera agroalimentare»

È allarme per la tenuta delle imprese artigiane della filiera alimentare a causa dei rincari. Una raffica di aumenti che riguarda tutto il settore con le sue 6.459 imprese in Piemonte che danno lavoro a oltre 12mila addetti: dal latte alle stalle, dall’attività di trasformazione ai trasporti, alla distribuzione, fino alla luce (rincaro del 90%) e al gas (+300%).

Dopo anni di stallo il mercato del grano duro registra da giugno una crescita del 70%, aumentano i costi di mezzi agricoli fertilizzanti. Minacciati dai rincari anche gli alimenti come carne, latte, formaggi (+30%), in particolare mais, orzo, soia e gli altri cereali foraggeri che vengono impiegati nell’alimentazione degli animali con impatto sui costi della carne e del latte.

Anche l’aumento dell’elettricità determina i rincari del settore caseario: per mungere le mucche occorre elettricità triplicata nel giro di un semestre, l’anidride carbonica usata per raffreddare gli impasti oggi costa il triplo di un anno fa.

“Per il comparto agroalimentare gli ultimi due anni sono stati drammatici a causa della pandemia e dei lockdown – commenta Dino De Santis, presidente di Confartigianato Torino – ora questa raffica di aumenti che riguarda tutta la filiera, potrebbe mettere definitivamente in ginocchio le imprese artigiane del food, spesso a conduzione familiare. Per non parlare del caro bollette che penalizza in modo trasversale tutte le attività artigiane. Serve un atto di coraggio per manovre strutturali, non sono sufficienti interventi spot. Le nostre imprese artigiane sono al collasso e rischiano di chiudere, servono ristori immediati e la possibilità di inserire aiuti economici nel Pnrr”.

La situazione è insostenibile – spiega Confartigianato – anche per i produttori di dolci. Si riscontrano rincari per farina, (+40%), latte e derivati come la panna ed il burro (+50%), uova, zucchero (+15%) e olii vegetali (305%), cioccolato (+20%).

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