«Non immagino una fusione, perché non sono sicuro che abbia senso sul fronte operativo». Lo dichiara il ceo di Renault, Luca De Meo, spiegando che non prevede una fusione tra i gruppi automobilistici Renault e Nissan, ma «vedo invece molta più collaborazione e questo sarà possibile solo se l’alleanza si evolverà».
Ma «in che direzione si vedrà», afferma in un’intervista a Il Sole 24 Ore. Per ora il manager attende di incontrare i colleghi giapponesi, con i quali «abbiamo contatti regolari, ma non ci possiamo vedere per le restrizioni Covid».
Il ceo di Renault spiega come è intervenuto nell’ultimo anno. «Renault era strutturata per 6 milioni di vetture, ma il business non è poi arrivato», dichiara. «Quindi quello che ho dovuto fare è stato mettere il gruppo a dieta».
Come?
«In sei mesi abbiamo ridotto i costi fissi del 20%», afferma De Meo. «Avevamo promesso di ridurre i costi di 2 miliardi a fine 2022, credo che abbiamo già raggiunto questo obiettivo a fine anno, con un anno di anticipo». Il nuovo piano, Renaulution, prevede alcune direttrici: «Spingere sull’elettrificazione o sui carburanti alternativi come l’idrogeno», elenca il manager, “costruire intorno alla squadra di F1 una marca sportiva elettrica». Tutto questo perché «vogliamo fare di Renault la marca più verde e tecnologica in Europa».
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