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Luca De Meo (CEO Renault): «Per Renault la crisi peggiore della sua storia, ma vogliamo garantire il lavoro»

“La situazione della Renault è difficile, il primo semestre del 2020 è stato il periodo peggiore della storia dell’azienda con una perdita di oltre 7 miliardi di euro. Adesso stiamo vivendo un momento tranquillo ma siamo ancora in cammino e devo prendere decisioni non facili che avranno impatto sulla vita della gente”.

Lo ha detto a ‘Omnibus’ su La7 il Ceo di Renault, Luca De Meo, sottolineando però che “l’obiettivo dell’azienda non è mandare a casa la gente ma garantire il lavoro”. Quanto al rapporto con i sindacati, “è fluido – ha detto De Meo – perché bisogna dare fiducia alla gestione operativa dell’azienda che sta facendo uno sforzo per non mandare a casa la gente”.

“Devo a Marchionne molto, è la persona che ha avuto il coraggio di mettermi in una posizione di responsabilità da giovane. Aveva grande capacità di lavoro, lucidità nell’analizzare le situazioni ed era una persona molto esigente: lavorare con lui era dura ma ce l’abbiamo fatta”,

Ribadisce Luca De Meo.

“Il merito principale è stato quello di riunire una squadra capace di tirare fuori l’azienda da una situazione complicata e guardare al di là delle frontiere classiche – prosegue -. Il suo più grande errore? Forse chiedere a se stesso troppo. Lavorava in maniera ossessiva e se ne è andato troppo giovane. Come capita a chi rimane a lungo su questo tipo di posti, forse credeva di avere la verità solo lui”. 

“C’è un ritardo sulle infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici la cui realizzazione dovrebbe coinvolgere tutti, costruttori, stato e aziende energetiche, ma ultimamente le vendite stanno andando più veloci dello sviluppo di queste infrastrutture, cosa che sta accadendo in tutti i Paesi, e il risultato sarà che venderemo tante auto elettriche e la gente non potrà ricaricarle”.

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