“Milano non può diventare una città nella quale si viene per produrre reddito e ricchezza, ma dalla quale lavoratori e famiglie sono progressivamente espulsi perché non riescono più a sostenere il costo della casa e della vita quotidiana.
Una città competitiva non è semplicemente quella nella quale arrivano più capitali.
È quella che riesce a trattenere le persone, a offrire servizi adeguati, a consentire a chi lavora di costruire qui il proprio progetto di vita”.
Lo ha detto la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, intervenendo ai lavori del Consiglio generale della Ust Cisl Milano Metropoli.
“Questo territorio conosce bene il valore di un tessuto produttivo nel quale industria e servizi avanzati, ricerca, finanza, università e innovazione sono sempre più interdipendenti”, ha sottolineato Fumarola.
Poi, ha aggiunto che “non possiamo rassegnarci a una politica fatta di interventi sulle singole crisi.
Serve finalmente una strategia industriale pluriennale, con una regia pubblica capace di orientare investimenti e risorse verso poche priorità e di accompagnare le transizioni senza scaricarne i costi sul lavoro.
Bisogna soprattutto affrontare il problema strutturale della produttività italiana.
Non per contrapporla ai salari, ma per creare più valore e redistribuirlo attraverso la contrattazione”.








