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Dall’Olanda 36 milioni alla famiglia Agnelli | L’analisi

È stato depositato al Registro delle Imprese olandese il bilancio 2022 della Giovanni Agnelli Bv, la cassaforte della dinastia che detiene come unico asset il 52% di Exor Nv, al fine di per remunerare i diversi rami degli Agnelli-Elkann. Quota che nei giorni scorsi ha permesso alla stessa cassaforte di incassare un dividendo di 55,2 milioni di euro. La partecipazione è rimasta invariata al valore di carico di 1,36 miliardi. Il patrimonio netto complessivo della Giovanni Agnelli Bv è diminuito nel giro di un anno da 868,4 a 833,1 milioni e ciò è stato determinato dalla riduzione delle riserve da 688 a 652 milioni di euro, le quali sono quindi state distribuite come dividendo per 36 milioni.

A fronte di una liquidità diminuita da 167 mila a 140 mila euro, scrive MF-Milano Finanza, la cassaforte olandese della dinastia torinese ha invece debiti bancari che nel corso dell’anno sono aumentati da 284 a 371 milioni; la nota integrativa spiega trattarsi per 100 milioni di linee di credito a breve termine. Il bilancio riferisce del pagamento, avvenuto nel febbraio 2022, di 203,4 milioni di euro all’Agenzia delle Entrate come parte del doppio accordo, del valore complessivo di 949 milioni, siglato da Exor per chiudere in maniera definitiva i contenziosi che si erano aperti con l’Erario italiano.

Il bilancio riporta anche l’elenco dei sei consiglieri: il presidente John Elkann, Andrea Agnelli, Andrea Nasi, Benedetto Della Chiesa, Florence Hinnen, Jeroen Preller, Luca Ferrero di Ventimiglia e Tiberto Ruy Brandolini d’Adda. A livello di azionariato la società semplice Dicembre (60% John Elkann e 20% ciascuno la sorella Ginevra e il fratello Lapo) possiede il 38% della cassaforte olandese. Il pacchetto di proprietà degli eredi di Umberto Agnelli (rappresentati da Andrea e dalla sorella Anna) è dell’11,85%, mentre il ramo di Maria Sole detiene l’11,63% e il ramo di Giovanni Nasi l’8,79%.

Le quote in trasparenza vedono poi il ramo di Clara Nasi-Ferrero di Ventimiglia al 3,53% e quello di Laura Nasi-Camerana al 6,26%. Ormai quasi in uscita il ramo di Clara Agnelli, che detiene lo 0,27% della Giovanni Agnelli Bv. Il ramo di Emanuele Nasi, poi, risulta al 2,58% e quello di Susanna Agnelli al 5,11%. Il ramo Cristiana Agnelli infine è intestatario di una quota del 5,05%, mentre la quota di azioni proprie è al 6%. Il capitale risulta invariato a 180,3 milioni di euro e costituito da 3,5 milioni di azioni ordinarie e da circa 34 mila azioni di categoria B (prive di diritto di voto), ciascuna con un valore nominale di 50 euro.

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