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Fabrizio Cuscito (segretario Filt Cgil): «Air Italy: il governo non dimentichi il settore del trasporto aereo»

«Stiamo assistendo a un silenzio assordante da parte del Governo» su Air Italy. Lo afferma il segretario nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito, spiegando che «il prossimo 1 luglio i 1.450 lavoratori della compagnia potrebbero essere il primo blocco di licenziati in Italia.»

«La cassa integrazione» sottolinea il dirigente nazionale della Filt Cgil «scade tra pochi giorni e già dalla settimana prossima l’azienda potrebbe dare il via al percorso che porterà ai licenziamenti. È inaccettabile che il Governo finora non si sia fatto carico di una situazione così grave. L’intero settore del trasporto aereo è fermo a causa dalla pandemia e i lavoratori Air Italy ne sono la prime vittime.»

Secondo Cuscito «è compito del Governo non lasciare indietro nessuno. I ministeri competenti, Sviluppo Economico, Lavoro e Trasporti, sono da troppo tempo assolutamente latitanti, nonostante numerose richieste di convocazione. Adesso non c’è più tempo da perdere, va trovata una soluzione immediata per scongiurare i licenziamenti e va prorogata la cassa integrazione, lavorando poi ad una soluzione industriale. Il Governo ci convochi immediatamente. 1450 famiglie» sostiene infine il segretario nazionale della Filt «non possono essere abbandonate dalla politica al loro destino. Anche per tutti i lavoratori di Air Italy è confermato lo sciopero unitario delle sigle confederali dei trasporti del prossimo 18 giugno».

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