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Crisi licenziamenti: il MiSE incontra le aziende. Ecco gli 87 tavoli aperti

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Il Ministero dello Sviluppo economico ha aperto 87 tavoli di crisi, di cui 31 di monitoraggio. Dopo il ritiro di 791 licenziamenti tra l’ex Embraco di Riva di Chieri ed Elica di Fabriano, la prossima settimana si terranno una serie di incontri per altre crisi aperte: il 26 l’area del Sulcis, il 28 Slim Fusina, il 29 Jsw.

A breve sarà riconvocato il tavolo Gianetti ruote dopo l’incontro di ieri mentre si attende una nuova convocazione anche per la crisi Whirlpool, annunciata due giorni fa dalla viceministra Alessandra Todde ai lavoratori ricevuto al Mise, dopo la manifestazione tenuta a Roma e lo sciopero negli stabilimenti del gruppo. A breve – viene assicurato – vi sarà anche una nuova riunione sulla vertenza Gkn, per la quale hanno oggi manifestato i lavoratori a Campo Bisenzio.

Per quanto riguarda l’ex Embraco, la curatela fallimentare del gruppo Ventures è stata autorizzata dal giudice a presentare la richiesta di proroga della cassa integrazione straordinaria per cessata attività per i lavoratori. Sono quindi partite le lettere di revoca del licenziamento dei lavoratori che avrebbero avuto effetto a partire dal 23 luglio. Un risultato raggiunto con non poche difficoltà, che ha visto in prima linea il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, e la viceministra al Mise, Alessandra Todde.

Il 21 luglio scorso sono stati sospesi anche i 400 licenziamenti annunciati lo scorso 31 marzo alla Elica, l’azienda che produce cappe aspiranti nello stabilimento a Cerreto D’Esi, nelle Marche e che aveva annunciato la delocalizzazione in Polonia. L’azienda ha confermato che continuerà sul percorso stabilito con Todde: condividere con tutte le parti un piano industriale che escluda gli esuberi sospendendo ogni azione unilaterale legata al precedente piano che comprendeva i licenziamenti di centinaia di persone.

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