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Cresce ancora la produzione di Stellantis | L’analisi

Nei primi nove mesi dell’anno la produzione negli stabilimenti italiani di Stellantis cresce ancora e rispetto al 2022 fa segnare un +10,12%, confermando l’inversione di tendenza già riscontrata nel primo semestre.

Lo evidenzia la Fim nell’ultimo report trimestrale sull’attività italiana del gruppo guidato dal ceo Carlos Tavares.

Nello specifico, nei primi nove mesi del 2023 sono state prodotte, tra autovetture e furgoni commerciali, 567.525 unità contro le 515.380 del 2022.

In particolare la produzione di autovetture segna un +10,3%, pari a 400.675, e quello relativo ai veicoli commerciali segna un aumento del +9,8%. La produzione non è ancora tornata ai valori del periodo pre-Covid del 2019 (-10%): per le auto si riscontra un sostanziale avvicinamento (-2,3%), mentre per le produzioni dei veicoli commerciali si registra un -24,6%.

Secondo il sindacato sono in forte riduzione i problemi derivanti dalla mancanza di materiali che hanno caratterizzato i precedenti due anni e le produzioni degli ultimi modelli potrebbero portare le produzioni a fine anno intorno alle 730.000 unità di cui circa 510.000 autovetture.

Comunque “numeri molto lontani dal milione di auto da produrre in Italia indicato dal ministro Adolfo Urso”, ha sottolineato Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim-Cisl.

A trainare la crescita, scrive MF-Milano Finanza, è soprattutto l’impianto Stellantis di Pomigliano, con un aumento produttivo del 31,5% nel terzo trimestre del 2023.

Lo stabilimento ormai viaggia su numeri più alti del periodo pre-Covid, anche grazie alle nuove produzioni dei suv Alfa Romeo Tonale e Dodge Hornet e della Fiat Panda.

Melfi invece ha registrato un +3,4% nel terzo trimestre ma ancora un pesante -29,4% rispetto al 2019: “Questo è lo stabilimento che sta soffrendo di più il passaggio all’elettrico”, ha spiegato Uliano.

In sofferenza invece gli impianti di Torino, Modena e Cassino.

In particolare è statica la situazione a Mirafiori, con le circa 70 mila unità prodotte dallo stabilimento piemontese.

Qui la crescita di produzione delle 500 elettriche (+15% rispetto al 2022) non è riuscita ad azzerare la perdita dei volumi delle Maserati, più che dimezzate.

“A Mirafiori è stato annunciato un fermo produttivo di 10 giornate sulla 500 elettrica”, ha ricordato Uliano, “con Stellantis che ha spiegato che il ritardo nel lancio degli incentivi sta determinando un rallentamento della spinta produttiva”.

Di conseguenza l’obiettivo di quota 100 mila per le 500 elettriche nel 2023 sarà mancato e “al massimo saranno 80 mila”.

Intanto Stellantis ieri ha annunciato con Samsung Sdi la sede, a Komomo in Indiana, del secondo impianto di produzione di batterie negli Usa nel quadro della joint venture StarPlus Energy.

L’avvio della produzione nel nuovo stabilimento è previsto per l’inizio del 2027, con una capacità annua di 34 gigawattora.

La jv investirà 3,2 miliardi di dollari (2,8 miliardi di euro).

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