La pandemia e le misure di confinamento, che hanno chiuso frontiere e annullato gli spostamenti, hanno fatto un’altra vittima nel settore del trasporto aereo: ad annunciare misure drastiche, questa volta, è Qantas Airways. Nel piano triennale per la ripresa, con cui la compagnia aerea australiana mira a superare la crisi innescata dalla pandemia, gli interventi di risanamento riguardano soprattutto la forza lavoro e la flotta aerea. L’azienda procederà con tagli di migliaia di posizioni lavorative e metterà a terra circa 100 velivoli per almeno un anno. Un piano di transizione a cui si accompagnerà la raccolta di nuovo capitale. Il vettore, che conta 29.000 dipendenti, ha puntualizzato che intende procedere con 6.000 licenziamenti. Resta invece al suo posto l’amministratore delegato Alan Joyce, in carica almeno fino alla fine dell’anno fiscale 2023 per sovrintendere alla strategia di ripresa.
L’obiettivo della raccolta di capitale pianificata è quello di raccogliere fino a 1,9 miliardi di dollari australiani (1,3 miliardi usd), di cui 1,4 miliardi aud attraverso un collocamento istituzionale e altri 500 milioni aud attraverso un piano di riacquisto di azioni. Il collocamento istituzionale prevede un’offerta di azioni al prezzo di 3,65 aud, uno sconto del 13% sull’ultimo prezzo di chiusura delle contrattazioni. Il principale competitor di Qantas, Virgin Australia, ha presentato istanza di fallimento, ma si tratta di una crisi globale: gli aeroporti di tutto il mondo stanno sospendendo i progetti di espansione a seguito del calo del traffico di passeggeri fino al 90%. Per la compagnia di bandiera australiana l’orizzonte non è dunque sgombro di difficoltà, ma le prospettive sono quelle di superare l’impasse: “Nonostante le difficili decisioni che stiamo adottando, siamo ottimisti sul futuro – ha commentato il Ceo – circa due terzi del profitto generato prima della crisi è legato al mercato nazionale, che dovrebbe vedere una ripresa più rapida, in particolare con la riapertura dei confini interni”.
Qantas intende anche sospendere l’acconto sul dividendo,: la decisione garantirà risparmi di 201 milioni di dollari australiani. Per l’anno fiscale 2020, la compagnia prevede una chiusura piatta o segnata da un leggero profitto pretasse, con 2,8 miliardi di commissioni una tantum, che comprendono i costi del piano di riassetto e le svalutazioni di alcuni asset, tra cui la flotta A380. Il vettore ha in programma di posticipare le consegne della nuova flotta A321neo e 787-9. Sei velivoli della flotta 747 verranno ritirati con effetto immediato, con sei mesi di anticipo rispetto ai piani. In generale, l’azienda punta a una riduzione dei costi di 15 miliardi di dollari australiani nei prossimi tre anni.








