Per ridurre le emissioni e l’impatto ambientale, il trasporto pubblico locale deve mettere in atto uno sforzo «non rimandabile».
Lo ha sottolineato a margine del forum Ambrosetti di Cernobbio, Angelo Costa, managing director di Arriva Italia, operatore nazionale del Tpl su gomma, con circa 360 milioni di euro di ricavi gestiti.
«Arriva Italia è in prima fila per raggiungere questo ambizioso obiettivo», con la previsione «di superare i 200 autobus a gas naturale in tutta Italia, entro l’inizio del 2024».
L’obiettivo, ha aggiunto, è «sviluppare una filiera di produzione del biometano insieme ai principali player nazionali e alle realtà territoriali dove operiamo».
Secondo Costa, «una possibile risposta al dibattito comunitario può arrivare da una maggiore diffusione dell’Hvo, biocarburante prodotto con materie prime vegetali di scarto e oli vegetali inadatti a fini alimentari, che consente di ottenere una riduzione di CO2 fino al 90%.
Abbiamo avviato un primo test del nuovo biocarburante su sei dei nostri mezzi e ora, in partnership con Eni, prevediamo di estendere il progetto pilota ad ulteriori 20 mezzi», ha concluso.
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