Senza ovviamente esagerare, ma un bicchiere di vino a tavola non ha mai fatto male a nessuno. E gli italiani hanno tenuto fede a questo trend anche durante il periodo di lockdown. Supermercati, alimentari o shopping online, ma nessuno ha rinunciato ad una bella bottiglia di vino
L’istituto di ricerca IRI ha elaborato per Vinitaly i dati (relativi al periodo gennaio-19 aprile) e emerge che nei primi tre mesi e mezzo dell’anno le vendite di vino hanno registrato una crescita a volume del 7,9% (+6,9% a valore) rispetto allo stesso periodo del 2019. A marzo i vini Doc e Docg sono aumentati del 9,9%, mentre i vini Igt del 4,0%. In calo le bollicine che sono scese del 5,4%, mentre il Prosecco è cresciuto dell’8,3%. In ripresa il vino in tetra-brick, che a marzo e’ cresciuto dell’8,8%.
Nel periodo più vicino a Pasqua le vendite di vino sono aumentate del 10,2%, mentre sempre in flessione sono andate le bollicine: -38%. Prosegue intanto la crescita del vino biologico che nel primo trimestre 2020 ha venduto 1 milione e 559 mila litri, con un aumento del 19%.
Dati incoraggianti come spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere. “La crescita degli acquisti di vino nella grande distribuzione in regime di lockdown è significativa, in particolare a volume, ma non basta a colmare il gap di domanda che si è creato con la chiusura del canale Horeca (alberghi e ristoranti. Ndr.), specie per la fascia alta delle etichette. I dati – conclude – dimostrano, inoltre, una oggettiva propensione al risparmio, specie nel mese di aprile, da parte dei consumatori in questo momento particolare in cui anche Vinitaly è al fianco del settore per favorire il rilancio attraverso il business in tutte le sue declinazioni”.
Per quanto riguarda i numeri. Nell’anno passato sono stati venduti quasi 670 milioni di litri, per un valore di poco superiore ai 2 miliardi. Con un aumento in volume dell’1,2% e in valore dell’1,8%. Le bottiglie di vini a denominazione d’origine (Doc, Docg e Igt) hanno venduto 303 milioni di litri con una crescita del 2,8% sull’anno precedente. Il prezzo medio (al litro) e’ di 4,66 euro, con un aumento dell’1,3%.








