Solo i vaccini possono salvare le vacanze. Lo sottolinea l’Osservatorio Confturismo-Confcommercio relativo al mese di marzo, spiegando che “quasi 20 milioni di persone non fa progetti di viaggio perché resta in attesa di sapere quando verrà vaccinato”.
“Comincia lentamente a tornare la voglia di viaggiare – si legge nel report – ma a frenare i progetti di vacanza degli italiani sono da un lato le restrizioni agli spostamenti rafforzate dalle ultime misure del Governo, dall’altro le incertezze sui tempi delle vaccinazioni. Un intervistato su tre, infatti, dichiara che, tra marzo e maggio, avrebbe voluto programmare un viaggio ma non lo ha fatto per le disposizioni che impediscono di circolare tra le diverse aree dell’Italia, oltre che verso gli stati esteri”.
In termini pratici questo vuol dire che “a coloro che comunque non sarebbero partiti, per timori per la salute, per mancanza di ferie o di disponibilità economiche, si aggiungono, da qui all’inizio dell’estate, altri 5 milioni di connazionali che non si muoveranno per turismo in Italia, pari a quasi 12 milioni di presenze in meno. Ancor più pesano sulla prossima estate le indecisioni sul piano vaccini. Il 75% degli intervistati dichiara che, se potesse essere vaccinato nelle prossime settimane, sarebbe più propenso a programmare da subito le vacanze, in pratica a prenotare. Dunque tre quarti del popolo italiano dei vacanzieri, quindi quasi 20 milioni di persone prendendo a riferimenti i dati Istat, non fa progetti di viaggio perché resta in attesa di sapere quando verrà vaccinato”








