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Pasini (Confindustria Brescia): «Senza cassa integrazione lavoro a rischio»

L’allarme è lanciato da Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Brescia. “Senza un prolungamento della cassa integrazione fino a fine anno vedo rischi occupazionali molto seri. Per far rientrare la gente al lavoro ci vuole il lavoro e per far ripartire le aziende servono incentivi alla domanda. Alcune imprese lavorano, altre no perché senza ordini. Ci sono comparti in difficoltà, come l’automotive, con aziende che esportano l’80% della componentistica verso Germania e Francia e soffrono il calo degli ordini, perché le immatricolazioni sono scese del 50% da gennaio a maggio. E ci sono realtà, come la metallurgia, a macchia di leopardo: chi lavora per le costruzioni cresce, chi nella meccanica meno”. 

“Il prossimo autunno – ha continuato – dipenderà molto dai fondi europei anche se probabilmente arriveranno nel 2021. Poi servirà un’altra manovra economica, che dopo quella d’emergenza miri alla crescita. Con gli ultimi 55 miliardi il Governo ha accontentato tutti, scontentando tutti – ha aggiunto Pasini – sul piano Colao penso sia stato accantonato in fretta, mentre basterebbe realizzarne un terzo per modernizzare il Paese. Occorre una sburocratizzazione generale e a una maggiore vicinanza dello Stato a cittadini e imprese. In una parola, alle riforme di cui si parla da anni. Una Patrimoniale non servirebbe a far ripartire la domanda e avrebbe effetto recessivo. Sul taglio dell’Iva -ha concluso la sua intervista a La Stampa – concordo con il ministro Gualtieri che preferisce il taglio del costo del lavoro”.

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