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Con “Motore Italia” Intesa Sanpaolo mette in campo 50 miliardi per favorire la crescita e il rilancio delle Pmi

Intesa Sanpaolo mette in campo un nuovo piano da 50 miliardi di euro per favorire la crescita e il rilancio delle piccole e medie imprese. Il piano “Motore Italia” si fonda su cinque pilastri e fornirà nuovo credito per la liquidità e gli investimenti nella transizione sostenibile e nel digitale.

A distanza di un anno dai primi interventi per la tenuta dell’economia, Intesa si conferma «fedele alleata delle piccole e medie imprese», afferma Stefano Barrese, responsabile della divisione della Banca dei Territori.

La crisi economica provocata dalla pandemia da Covid-19 ha messo a dura prova tutto il sistema produttivo. La situazione economica, secondo una analisi di Ipsos, è giudicata ben più grave di quella finanziaria del 2008-2011, e l’orizzonte temporale per uscirne è medio-lungo: per 4 aziende su 10, ci vorrà un anno prima che la situazione possa normalizzarsi, per altre 4 il periodo sarà anche più lungo, 18 mesi o più, solo 2 su 10 sono più fiduciose.

E con la crisi che morde la leva finanziaria delle imprese è «salita ma meno di quanto accadde con la crisi del 2011», spiega Gregorio De Felice, capo economista di Intesa Sanpaolo. Rispetto a questo scenario la banca guidata da Carlo Messina ha deciso di mettere a disposizione il carburante necessario per far ripartire il “Motore Italia”.

L’intervento principale riguarda le nuove soluzioni di allungamento della durata dei finanziamenti esistenti, ampliando le iniziative di sostegno alla liquidità già messe in atto nel corso del 2020.

Nel piano “Motore Italia” sono poi previste misure per preparare le piccole e medie imprese al rilancio economico e al recupero di competitività attraverso investimenti per la transizione digitale e sostenibile, in linea con i futuri obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Ed è proprio al Recovery Plan che il mondo economico e finanziario guarda per rilanciare la crescita del Paese. Uno strumento che deve avere le «parti sociali al fianco nella fase della sua costruzione», sostiene il vicepresidente di Confindustria, Emanuele Orsini.

Dall’inizio della pandemia, Intesa Sanpaolo ha fronteggiato le emergenze con iniziative ed erogazioni della Banca dei Territori per le Pmi pari a 45 miliardi di euro nel 2020 sostenendo la «gestione degli impegni finanziari di breve termine, finanziando la liquidità e intervenendo con la sospensione delle rate e con specifici interventi sui settori più colpiti. Ora è il momento di fare un passo in più per accelerare insieme il rilancio», conclude Barrese.

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