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Vittorio Colao (ministro Innovazione tecnologica): «Serve più collaborazione pubblico-privato»

La formula per ottenere un’innovazione profonda? Una maggiore collaborazione tra pubblico e privato. Lo sostiene il ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale, Vittorio Colao, nel suo intervento a #Sios21 Winter Edition, l’evento dedicato all’innovazione promosso da StartupItalia.

«La trasformazione digitale in Italia è partita ed è stata accelerata dalla pandemia», aggiunge il ministro. Facendo un parallelo con le Olimpiadi, anche nel digitale il Paese «può vincere più gare e mostrare l’eccellenza italiana». Per Colao è fondamentale però «cominciare a disegnare i processi pubblici sulla base delle esigenze dei cittadini e non sulla base delle regole scritte 15 o 20 anni fa».

In tal senso, la velocità e la capacità di cambiamento, tipici del mondo delle startup, sono fondamentali. In particolare, la pubblica amministrazione «deve prendere il meglio del privato per identificare soluzioni, fermo restando che il privato poi deve fare il suo business, mentre, noi dobbiamo essere regolatori e garanti dell’interesse dei cittadini».

In seguito all’emergenza pandemica e al Pnrr, «abbiamo dimostrato che anche il pubblico può andare a una velocità diversa», osserva Colao. Ma «dobbiamo assumere di più una mentalità di emergenza, che purtroppo abbiamo dovuto assumere con il Covid». Fondamentale è «lavorare sulle competenze di base, su cui ci sono ancora enormi divari, senza lasciare indietro nessuno. I divari territoriali sono ancora molto ampi, così come i divari generazionali e di genere», sottolinea il ministro.

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