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CNH Industrial riprende le trattative per cedere Iveco al gruppo cinese Faw

CNH Industrial ha ripreso le trattative per cedere Iveco al gruppo cinese Faw. La notizia, anticipata da Reuters, è stata confermata dalla società, che ha precisato lo stadio preliminare dei negoziati. In passato CNH aveva rifiutato un’offerta per il produttore di camion e bus di poco superiore ai 3 miliardi di euro proprio da Faw, giudicandola troppo bassa. La società pareva perciò ormai decisa a procedere allo scorporo e alla quotazione dell’unità on-highway, comprendente Iveco e i motopropulsori Fpt e dal fatturato di circa 13 miliardi.

L’operazione sarebbe dovuta avvenire nei primi mesi del 2021, ma la crisi pandemica ha spinto CNH a prorogare il termine. Nel frattempo, però, i cinesi di Faw si sarebbero rifatti avanti con una proposta migliorativa per il 100% di Iveco e per una partecipazione di minoranza in Fpt. Al momento non è dato sapere l’entità della nuova offerta di Faw, che con ogni probabilità supera i 3,5 miliardi messi sul piatto dall’altro conglomerato cinese Shandong Heavy Industry.

Basterà a convincere CNH a rimettere nel cassetto i piani di spin-off? Il mercato sembra crederci: ieri a Piazza Affari il titolo CNH è volato a 11 euro con un rialzo del 6,5%. Molto dipenderà dalla volontà di Exor, la holding di casa Agnelli-Elkann, che sembra voler alleggerire il peso in portafoglio della filiera automotive.

Dopo la cessione di Magneti Marelli da Fca a Calsonic e quella, quantomeno dal punto di vista contabile, di Fiat Chrysler a Peugeot in Stellantis, il passaggio della maggioranza di Iveco a Faw sarebbe la terza vendita di Exor nel settore auto in due anni, a cui si dovrebbe presto aggiungere lo spin-off di Comau, benché con modalità da definire. L’operazione Iveco-Faw non sarebbe comunque priva di ostacoli, anzitutto regolatori.

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