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Claudio Descalzi, AD Eni: “Nel 2023 abbiamo raggiunto eccellenti risultati nonostante lo scenario incerto” | L’analisi

”Il 2023 è stato per Eni un altro anno di eccellenti risultati, nonostante uno scenario incerto e volatile.

Abbiamo conseguito ottimi risultati sia finanziari che operativi, progredendo nella nostra strategia di creazione di valore, di decarbonizzazione e di contestuale garanzia di stabilità e affidabilità delle forniture energetiche.

Il nostro modello satellitare distintivo si conferma un’efficace leva nell’accelerazione della crescita di valore, contribuendo alla nostra performance in modo sostanziale”.

Ad affermarlo è l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, commentando i risultati del 2023.

“Abbiamo recentemente finalizzato l’acquisizione di Neptune che, con il suo portafoglio prevalentemente a gas, e sinergico ai nostri asset in Nord Europa, Indonesia e Nord Africa, costituirà un elemento chiave per i nostri piani di sviluppo.

Nel 2023 abbiamo avviato nel rispetto dei tempi e dei budget i due rilevanti progetti Baleine in Costa d’Avorio e Floating GNL Congo (fase 1).

Grazie agli straordinari successi esplorativi in Indonesia e in altre geografie abbiamo confermato la nostra leadership nel settore; al tempo stesso abbiamo conseguito il massimo livello di produzione rispetto all’intervallo obiettivo annunciato”, dice Descalzi.

“Il settore GGP ha realizzato risultati record – sottolinea l’ad – facendo leva sulla qualità del portafoglio, azioni di ottimizzazione e favorevoli accordi contrattuali.

La realizzazione di progetti a gas e a contenute emissioni è solo un aspetto del nostro piano di transizione, che ci vede anche impegnati nell’aumentare in maniera rilevante la presenza nel settore delle nuove energie.

Enilive, attiva nei business dei biocarburanti e dei servizi di mobilità, ha ampliato la propria presenza internazionale attraverso l’acquisizione della partecipazione del 50% nella bioraffineria di Chalmette negli Stati Uniti e l’accordo di joint venture con LG Chem per la realizzazione di un nuovo impianto in Corea del Sud.

Plenitude ha raggiunto i 3 GW di capacità rinnovabile”.

“Entrambi i business già adesso – rileva Descalzi – assicurano un contributo economico di circa euro1 mld di ebitda ciascuno.

Attraverso il recente accordo per l’ingresso nel capitale di Plenitude di un investitore istituzionale, abbiamo dato visibilità al valore di questo business stimato in circa euro10 mld rafforzando l’accesso a mezzi finanziari incrementali a sostegno dei nostri piani di crescita”.

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