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Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil: «Hugo Boss primo grande brand moda che se ne va da Scandicci»

L’azienda Hugo Boss ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Scandicci (Firenze). I sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno chiesto l’apertura di un tavolo con Regione Toscana e Confindustria Moda. Domani pomeriggio è previsto un incontro in videoconferenza tra azienda e sindacati, mentre oggi i lavoratori hanno dato vita a un presidio davanti ai cancelli della fabbrica, dedicata a modelleria, prototipia e sviluppo del prodotto per pelletteria e calzature donna. Presente anche il sindaco Sandro Fallani.

L’azienda, secondo quanto reso noto dai sindacati, intende delocalizzare le lavorazioni di Scandicci in Asia (pelletteria) e in Portogallo (calzature donna), affermando che sui mercati di riferimento non ci sarebbe più interesse per Made in Italy.

«Questa affermazione è falsa, grave e inaccettabile, e nasconde solo un’operazione speculativa», attaccano le organizzazioni, secondo cui Hugo Boss è «il primo grande brand di moda che se ne va da Scandicci, anziché arrivarci», per cui «la questione interroga, oltre che il mondo del lavoro, anche quello delle imprese e delle e istituzioni: mentre altri brand investono da noi, questo è uno schiaffo a Scandicci e al polo toscano della pelletteria».

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