Il presidente uscente di Unicredit, Cesare Bisoni, è intervenuto da MF-Milano Finanza. La notizia del giorno è quella nota di Andrea Orcel, nuovo ceo della banca di Piazza Gae Aulenti, che sostituirà Mustier.
«Sono molto soddisfatto. Il processo di ricerca è stato intenso e accurato e ha portato frutti. Orcel è un manager di altissimo profilo, con un ragguardevole track-record che lo rende la persona giusta per sviluppare un nuovo percorso per Unicredit. È un leader solido, di respiro internazionale, molto rispettato e impegnato a raggiungere risultati assieme alle persone con cui lavora. Ha una vasta esperienza e una straordinaria capacità di visione strategica, che sarà essenziale per guidare Unicredit nel futuro».
Il presidente di Unicredit racconta i motivi per cui il cda ha fatto questa scelta. «È stata condotta una ricerca a livello internazionale. Il passaporto non è stato una discriminante per la scelta. Ci premeva trovare un candidato con profonda conoscenza del banking in tutte le sue anime, dotato di uno stile di leadership inclusiva e con una forte identità internazionale. Andrea incarna tutte queste caratteristiche alla perfezione».
Una nuova fase che rafforzerà le priorità della banca. «Il gruppo resterà concentrato sulla crescita e sul rafforzamento della base clienti, sulla continua trasformazione del modello di servizio, sulla massimizzazione della produttività, sulla gestione disciplinata del rischio e sulla rigorosa gestione del capitale. Grazie alla forza della propria posizione finanziaria il gruppo continuerà a sostenere l’economia e a ripagare la fiducia degli azionisti. La distribuzione del capitale continua a essere un elemento fondamentale della strategia e la decisione della Bce sulla ripresa della distribuzione degli utili bancari a partire da settembre 2021 è un passo nella giusta direzione. Sono convinto che le banche, così come coloro che vi investono, ricoprano un ruolo rilevante nella soluzione alla crisi Covid: proprio per questo è necessario che le banche in Europa rimangano investibili e di conseguenza che gli investitori siano remunerati».
Sullo stato di salute dell’economia italiana, Bisoni è prudente. «Le nostre previsioni sono sempre molto prudenti e in linea con quelle del Fmi. La recessione tecnica a cavallo dell’anno e le restrizioni legate alla diffusione del Covid avranno inevitabilmente un impatto sulla ripresa dell’economia. La previsione di crescita del pil in Italia per il 2021 è stimata al 2,8% e potrebbe accelerare oltre al 4% nel 2022 se verranno utilizzate in maniera ottimale le risorse del Recovery Fund».
La chiusura è dedicata alla possibile acquisizione, chiacchieratissima, di Mps da parte di Unicredit. «Preferisco non commentare i singoli dossier. Come ho sempre detto, il cda non accetterà alcuna operazione che non sia nell’interesse del gruppo e dei suoi azionisti».








