Cdp sarà presto il primo azionista di Open Fiber

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Cdp si appresta a diventare il primo azionista di Open Fiber, la società della rete in fibra nata nel dicembre 2016 per portare la connessione a Internet veloce in tutta Italia. Lo scrive Repubblica aggiungendo che, dopo una trattativa che va avanti da mesi, l’istituto guidato da Fabrizio Palermo avrebbe trovato la quadratura del cerchio tra l’Enel, che sta per vendere il suo 50%, e il fondo australiano Macquarie che invece è in procinto di rilevare il 40% dell’infrastruttura.

Per accelerare i tempi, che già si sono protratti a lungo, Cdp ed Enel procederanno subito a un apporto di capitale di 250 milioni, che serve a rilanciare gli investimenti per recuperare i ritardi accumulati, soprattutto sulle aree bianche(ovvero quelle a fallimento di mercato). Subito dopo, e quindi quasi contestualmente, Enel venderà il suo 50% della rete al prezzo pattuito lo scorso dicembre, vale a dire 2,65 miliardi.

La Cassa rileverà un quinto delle azioni, salendo al 60%, mentre Macquarie comprerà il resto della partecipazione, che corrisponde al 40% di Open Fiber. La governance prevede che la Cassa indichi un AD e un Presidente gradito anche a Macquarie, il quale sceglierà il Direttore Finanziario, mentre i due soci avranno lo stesso numero di consiglieri. L’operazione, approvata all’unanimità dal Cda che si è svolto ieri, dovrebbe essere formalizzata nel weekend dopo il Cda di Enel.

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