L’industria farmaceutica ha un ruolo strategico per salute, investimenti, occupazione e sicurezza nazionale. A chiederlo è Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, nel suo intervento all’evento “Innovazione e produzione di valore” al Polo farmaceutico auditorium Dompé a L’Aquila, un appuntamento del roadshow di Farmindustria per conoscere l’industria farmaceutica di oggi e di domani. «Abbiamo bisogno di finanziamento della spesa e regole adeguate alla domanda e all’innovazione e compatibili con la sostenibilità della presenza industriale: un quadro attrattivo per investimenti in ricerca e produzione e un contesto regolatorio con procedure veloci e flessibili per un rapido accesso alle cure. Soprattutto in uno scenario internazionale che vede l’Europa costretta a rincorrere Usa e Cina».
«Siamo in una fase cruciale per il nostro settore» ha sottolineato Cattani. «Da un lato le opportunità di investimenti a livello internazionale che possiamo attrarre grazie alla qualità del nostro sistema. Tra il 2023 e il 2028 gli investimenti in R&S farmaceutica raggiungeranno i 1.600 miliardi di dollari a livello globale. Con una pipeline che oggi è già di oltre 20mila prodotti in sviluppo sempre più tecnologici e personalizzati. Dall’altro i rischi di una concorrenza internazionale altissima, forti politiche di attrazione investimenti da parte degli altri Paesi e il peso degli aumenti dei costi, che incidono negativamente sulla marginalità del nostro settore, come confermano recenti dati Istat e Confindustria».
«Il Governo, in Italia e in Ue, sta facendo la sua parte – ad esempio con i decreti attuativi sugli studi clinici e con la posizione pro-innovation sulla proposta di revisione della legislazione europea – per rafforzare l’attrattività della nostra nazione e del nostro continente nelle Life Sciences. Chiediamo di continuare su questa strada e se ci saranno segnali concreti a breve l’industria farmaceutica è pronta a investire ancora di più», ha garantito il presidente di Farmindustria.








