“Investire senza avere un sistema normativo è buttare via denaro degli investimenti perché non c’è quella leva che spinge tutto il Paese a utilizzare queste innovazioni.
Quindi è importantissimo avere gli strumenti e noi abbiamo cercato di utilizzarli”.
Lo ha detto Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont, nel corso del webinar di PwC Italia sul tema “Sostenibilità e regole Ue: implicazioni per le imprese“, spiegando che “noi siamo benefit company nel nostro statuto, abbiamo aderito alla certificazione B Corp, abbiamo la dichiarazione non finanziaria e lo scorso anno abbiamo aderito ai criteri della tassonomia in anticipo per declinarla all’interno della nostra dichiarazione.
Inoltre, stiamo utilizzando normativa sull’impronta ambientale dei prodotti per sfruttare anche tutto questo.
Il problema è che esiste un obiettivo fondamentale per tutte le imprese di decarbonizzare, quindi la tassonomia europea è un’opportunità, d’altra parte l’evoluzione è talmente rapida di tutto quello che noi stiamo vivendo in questo momento che è molto importante che le regole vengano descritte e create con un sistema flessibile”.
Secondo l’ad, “la sfida è creare delle regolamentazioni che siano flessibili abbastanza da creare zone di sperimentazione e di monitoraggio in modo tale che oltre alle regole definite ci siano degli spazi di sviluppo, perché altrimenti non si mette dentro le difficoltà tra i settori più avanzati e quelli che possono essere trainati e quelli che sono più indietro”.








