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La Cassa dottori commercialisti fa crescere il proprio patrimonio e il numero degli iscritti

Il patrimonio della Cassa dottori commercialisti (Cdc), al 31 dicembre scorso, ammonta “a 9,315 miliardi di euro (pari a 29,7 volte il valore delle pensioni erogate)”, e lo scorso anno si è chiuso con “un avanzo corrente che oltrepassa i 476 milioni”. Sono cifre tratte dal bilancio consuntivo 2020 dell’Ente privato presieduto da Stefano Distilli, dopo che ieri l’Assemblea dei delegati si è riunita (in videoconferenza) per approvare il documento.

L’avanzo, si riferisce, è “in contrazione, rispetto all’anno precedente, che vedeva delle poste straordinarie legate alla distribuzione del fondo extra-rendimento (121,5 milioni) e una forte movimentazione positiva del fondo oscillazione titoli (184,7 milioni)”, tuttavia la cifra è, comunque, più elevata, se paragonata con quella del 2018, che superava i 401 milioni. Quanto, poi, al patrimonio, la Cassa dottori commercialisti ne registra “la crescita del 5,4%, al confronto con gli 8 miliardi e 839 milioni” del 2019. Avanza, infine, pure il numero dei professionisti iscritti alla Cdec, che “con un +1,3% sul 2019 passa da 69.719 a 70.597 unità”.

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