“Il Pnrr ci dà la possibilità di sperimentare questa macchina innovatrice della giustizia nell’arco temporale di 5 anni. E uno degli aspetti è la stabilizzazione delle risorse umane dell’Ufficio del processo che non è una creazione dal nulla, ma nasce da una sperimentazione nelle sedi dopo che è stato sperimentato felicemente in altri Paesi.
Non è vero che stiamo creando una nuova categoria di precari, stiamo pensando a nuovi sbocchi e a future carriere che queste persone potranno avere”.
Lo ha detto la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, parlando ai magistrati del distretto di Palermo, al palazzo di giustizia, sull’Ufficio per il processo.
“I concorsi li stiamo facendo – ha poi sottolineato rispondendo ad alcune sollecitazioni – compiendo anche uno sforzo titanico nel periodo di pandemia. Ben conosciamo il fabbisogno di magistrati e stiamo agendo, anche se i numeri non sono sufficienti… nulla basta…”.
Sarà necessario un confronto con il ministero dell’Università, ha poi spiegato, per pensare a una formazione universitaria più adeguata.








