“Siamo un unico gruppo che procede allo stesso ritmo e con gli stessi obiettivi. I primi risultati della nostra strategia Dare Forward rafforzano la fiducia verso la possibilità di una trasformazione sostenibile”.
Con queste parole Carlos Tavares, amministratore delegato del gruppo Stellantis, ha riassunto i risultati raggiunti dal gruppo automobilistico lo scorso anno. Frutto di una strategia focalizzata su una serie di pilastri: elettrificazione, tecnologia e Ai, valore, qualità, rispetto del clima e dei temi Esg, nonché crescita e supporto alla crescita in tutte le regioni geografiche.
“Nel 2022, il gruppo ha messo a segno una crescita record delle vendite di veicoli elettrici a batteria (BEV) pari al 41% “nonostante le notevoli sfide affrontate, con un margine operativo record del 13%”, ha spiegato Tavares, “con un free cash flow industriale pari a 10,8 miliardi di euro, in crescita del 78% anno su anno e in linea con l’obiettivo di superare i 20 miliardi di euro entro il 2030. Ora, l’azienda metterà sul mercato “32 modelli BEV nel 2023 e 47 modelli entro la fine del 2024”, con 75 modelli disponibili entro la fine della decade.
A supportare la strategia di elettrificazione saranno le gigafactory e una serie di importanti partnership, tra cui quelle siglate con attori del calibro di Amazon, Foxconn e Qualcomm. “Abbiamo cinque gigafactory in esecuzione, che contribuiranno con 400 Gwh di energia entro il 2030. Stiamo lavorando per far sì che il 100% delle vendite in Europa sia costituito da veicoli elettrici a batteria entro il 2030, obiettivo fissato al 50% per gli Stati Uniti, in termini di vendite di modelli, supply chain, batterie, motori e trasmissioni. Dal prossimo anno il 50% del nostro portafoglio di veicoli sarà elettrico. Siamo front runner nei veicoli a idrogeno, vendiamo veicoli commerciali leggeri alimentati a celle a combustibile e stiamo riducendo i costi di queste tecnologie per renderle più accessibili.
Nel frattempo, stiamo sviluppando 3 importanti partnership tecnologiche e di intelligenza artificiale, cui contribuirà anche l’acquisizione di aiMotive con nuove capacità software. Attraverso Stellantis Ventures, inoltre, il gruppo ha sottoscritto 10 importanti accordi e lanceremo tre progetti quest’anno”, ha spiegato Tavares.
Punto nodale dell’assemblea anche lo standing del gruppo sul tema climatico. “Siamo al primo posto nel raggiungimento della carbon neutrality come corporation, ma dobbiamo spingere affinché anche i nostri partner e fornitori attuino le stesse dinamiche e la stessa velocità di esecuzione. Ci sono degli elementi che possiamo controllare e altri no.
Gli obiettivi di riduzione delle emissioni, il taglio del 50% rispetto al 2021, sono coerenti con l’Accordo di Parigi e sono migliori rispetto a quello che ci è stato richiesto”, ha chiosato Tavares. “Possiamo sicuramente fare di più. In questo momento abbiamo elaborato delle chiare traiettorie da seguire descrivendo nel dettaglio le misure che dobbiamo intraprendere per raggiungere gli obiettivi. Non siamo in una fase di pianificazione, bensì in piena esecuzione. Per esempio, entro il 2025 il 50% dell’energia che usiamo negli impianti proverra’ da fonti rinnovabili”, ha aggiunto, sottolineando che e’ importante che “si incoraggi tutta la catena di fornitori a seguire la stessa velocità e le stesse dinamiche di esecuzione”.
Guardando ai risultati delle singole regioni geografiche, Tavares ha illustrato che in Nord America il gruppo ha registrato un profitto da record e un incremento delle vendite di LEV (veicoli commerciali e veicoli elettrici a batteria), con un margine del 16,1%. In Europa, Stellantis è invece al secondo posto per le vendite di veicoli BEV, con un margine operativo del 9,9% e una quota del 15,7% nel mercato dei LEV. In particolare, in Italia la nuova Fiat 500 elettrica è il primo modello BEV più venduto.
Il “terzo motore” geografico, l’area che comprende Medio Oriente e Africa, Sud America, Cina, India e Asia-Pacifico, ha già contribuito al risultato del gruppo per un totale di 3,8 miliardi di euro, ha spiegato Tavares, puntualizzando che in Medio Oriente e Africa il gruppo ha raggiunto una quota di mercato del 12% con un margine operativo del 16,7% (1,1 miliardi di euro), mentre in Sud America si è attestato come market leader con una quota di mercato del 23,2% e un margine operativo del 13,1% (2 miliardi di euro). In quest’area geografica e in Brasile, il marchio più venduto è Fiat. In Cina, India e Asia-Pacifico, Stellantis ha raggiunto un margine operativo del 14,5% (654 milioni di euro).








