“Il Chips act 2.0 riconosce ancora una volta la centralità, purtroppo in passato dimenticata, della microelettronica in tutto quello che è la rivoluzione digitale a tal punto che la Commissione ha scelto di integrare questo documento nel pacchetto per la sovranità tecnologica europea”.
Lo dichiara Carlo Reita, direttore della fondazione Chips-It, in merito alla proposta relativa al Chips act 2.0, pubblicata oggi dalla Commissione europea insieme ad altre misure (come il Cloud and AI development act) volte a rafforzare l’Europa nei settori di semiconduttori, intelligenza artificiale, software e cloud.
Secondo Reita la pubblicazione avviene prima della definizione del quadro finanziario pluriennale 2028-2034 “e quindi rimangono molte incertezze sulle effettive risorse che verranno dedicate alle iniziative delineate dal documento.
L’impostazione mette più in avanti l’aspetto della domanda rispetto al Chips act 1.0 ma, al di là di esprimere i bisogni europei, resta molto vago su come questi possano essere soddisfatti in maniera sostenibile nell’attuale quadro mondiale.
Vi è molto spazio sui meccanismi di gestione di crisi ma non si vedono le misure che possano fornire un quadro più sicuro per le imprese, come per esempio l’uso delle commesse pubbliche per il sostegno alle aziende, in particolare pmi e startup basate in Ue, sulla falsariga di quello che fanno gli Usa”, prosegue.
Per il paese, secondo Reita, “questo Chips act 2.0 offre ancora delle possibilità di sviluppo per tutta la filiera, dai materiali ai macchinari di produzione e test, dalla progettazione alla fabbricazione e al packaging dei chip, alla loro integrazione nei settori industriali critici per il paese: automotive, aerospazio e difesa, intelligenza artificiale.
La fondazione Chips-It vede il suo ruolo e il suo posizionamento confortato dalle priorità indicate in questo documento: attore della progettazione di circuiti innovanti e a basso consumo, animatore e coordinatore dell’ecosistema come il Competence centre nazionale (Cadetti) e partner chiave della piattaforma di design europea EuroCdp, promotore del trasferimento tecnologico alle imprese anche facilitando l’incontro tra startup e investitori.
Con l’adeguato supporto nazionale, la continua crescita di Chips-It può fornire al paese uno strumento sempre più potente per inserire le priorità e attività nazionali nel quadro europeo”.








